LE NOSTRE BATTAGLIE di Guillaume Senez. Con Romain Duris, Laure Calamy, Laetitia Dosch Belgio/Francia 2018. Durata: 98’. Voto: 3,5/5 (AMP)

Un giovane padre si ritrova da solo a gestire figli e lavoro, dopo che la moglie improvvisamente sparisce nel nulla. Niente di più semplice e contemporaneamente complesso perché dentro c’è la vita e tutta la speranza che essa possa migliorare. Al suo secondo lungometraggio dopo l’ammirevole Keeper (2015), il belga Senez torna a indagare il binomio di pubblico e privato esemplificandolo nel mondo del lavoro e quello dei legami famigliari. Entrambe le pesanti tematiche – tenute parallelamente in mano con salda competenza – riempiono il film senza mai privarlo di un tono lieve, e questa è una cifra autoriale di non poco conto. Con un racconto sul tempo che passa (bello il suo modo di gestirlo cinematograficamente) e i suoi effetti sui personaggi, Senez riesce a mostrarsi personale seppur dentro a un cinema classico, intimo e allo stesso tempo universale. Romain Duris alla sua miglior prova di sempre. Le nostre battaglie

Film in uscita, da Copperman a Le nostre battaglie e poi Il Corriere di Eastwood: cosa ci è piaciuto e cosa no

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