FRIENDS AND PARTNERS, SALZANO, BAGLIONI E IL PRESUNTO CONFLITTO DI INTERESSI

Il Sanremo di Baglioni è stato ribattezzato da Dagospia, già lo scorso anno, Fep-stival proprio per la presenza massiccia nel cast di artisti legati alla Friends and Partners di Ferdinando Salzano, agenzia anche dello stesso Baglioni. Il presunto conflitto di interessi ha acceso le polemiche con numerosi servizi sull’argomento da parte di Striscia la notizia segnalando la presenza in gara di artisti in quota Fep: Paola Turci, Nino D’Angelo, Francesco Renga, Il Volo, Achille Lauro e Nek. A cui si aggiungono Irama, Ultimo, Federica Carta e gli Ex Otago legati alla Vivo Concerti e alla Magellano Concerti che fanno parte della CTS Eventim, che ha acquistato anche una parte della Friends and partner. Della sesta agenzia fanno parte anche i superospiti: Antonello Venditti, Alessandra Amoroso, Luciano Ligubue, Elisa, Pio e Amedeo. Nella serata duetti si aggiungo Guè Pequeno, Noemi e Fabrizio Moro.

Sanremo 2019, tutte le polemiche di questa edizione: dai New Trolls con la canzone sovranista alla canzone di Guccini esclusa…

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Mio zio ha vinto due volte Sanremo. E Bob Dylan muto!

prev
Articolo Successivo

Sanremo 2019, breve storia (pettegola quanto basta) del Festival dal 1951 al 1968

next