Il ‘Madoff della Bocconi‘, Alberto Micalizzi, ex docente di Finanza Aziendale nel prestigioso ateneo lombardo, è stato condannato dal Tribunale di Milano a 6 anni di carcere. L’imputato è accusato di associazione per delinquere, truffa e tentata truffa ai danni di investitori e istituti di credito nazionali ed esteri, in particolare russi, per alcune decine di milioni di euro. Ad emettere la sentenza è stata la II sezione penale, presieduta da Flores Giulia Tanga. Quindici in tutto gli imputati a processo: altri due sono stati condannati rispettivamente a 5 anni e 3 anni e 800 euro di multa, assolti invece gli altri. Alcuni capi di imputazione sono stati derubricati o dichiarati prescritti. “Questo mondo straordinario di truffe da centinaia di milioni non esiste – ha commentato il difensore di Micalizzi, l’avvocato Lodovico Mangiarotti – Se le truffe sono tentate non ci sono”.

L’ex docente, per il quale erano stati chiesti 8 anni di carcere, è stato condannato solo per una delle due associazioni per delinquere a lui contestate. Assieme a lui un’ex funzionaria dell’agenzia di Reggio Emilia di Pnp-Paribas e a Vincenzo Nocera, “deputato al reperimento delle false fideiussioni utilizzate dall’associazione” e “all’apertura di conti correnti esteri sui quali far confluire le somme di denaro illecitamente acquisite”. Nocera e Micalizzi, interdetti per 5 anni dai pubblici uffici, sono stati condannati anche per una truffa da 19 milioni ai danni di Jp Morgan, cifra che però, secondo quanto riferito, non è stata mai incassata perché non è mai uscita dalla banca. I due sono accusati anche di una tentata truffa ai danni di Pirelli Spa. Per la società, che si è costituita parte civile, è stato disposto il risarcimento in separata sede.

Il collegio ha deciso inoltre di derubricare due truffe da 20 milioni ciascuna ai danni di Russian Agricultural Bank e di InvestTradeBank Ojsc, istituti di credito di Mosca, in tentate truffe. Stesso procedimento anche per una terza truffa, quella da 50mila sterline nei confronti di un avvocato inglese che alla fine non si sarebbe visto liquidare la parcella. Il “Madoff della Bocconi”, già arrestato a maggio 2014, è stato invece assolto da una truffa da 6 milioni a Ubs. Per Micalizzi, infine, è stata emessa sentenza di non luogo a procedere per prescrizione per tre capi di imputazione, tra cui uno in cui era accusato di una seconda associazione per delinquere e un altro in cui rispondeva di abusivismo finanziario.

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