La Francia ha un comportamento “ambiguo” sulla questione Fincantieri-Stx e dovrebbe discutere nel “contesto europeo” del seggio nel Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il premier Giuseppe Conte sceglie il Forum economico mondiale per riproporre due temi caldi sull’asse Roma-Parigi. In primis, la questione legata all’acquisizione di Stx da parte di Fincantieri, firmata lo scorso anno e ora al vaglio dell’Antitrust Ue dopo la sollecitazione dell’authority francese.

Per il capo del governo è “paradossale” che “proprio mentre si crea un campione europeo della cantieristica” per “competere più efficacemente sui mercati mondiali” da parte della Francia “si coinvolga la Commissione europea in modo così ambiguo”. L’intervento dell’Antitrust francese, sottolinea Conte, “appare davvero poco comprensibile”. La risposta del governo francese sul caso Fincantieri-Stx è stata affidata alla ministra per gli Affari europei, Nathalie Loiseau: “Non vogliamo giocare al concorso di chi è più stupido – ha risposto al termine del consiglio dei ministri – Con l’Italia abbiamo molte cose da fare e vogliamo continuare a farle. Mi recherò in Italia quando il clima si sarà calmato”. E ha poi bollato come “insignificanti” gli attacchi provenienti dall’Italia. Mentre il portavoce del governo Benjamin Griveaux, alla domanda se nel corso del consiglio dei ministri il presidente Macron avesse parlato dei ripetuti attacchi dei due vicepremier italiani, il portavoce ha risposto: “No, non ne abbiamo parlato, in consiglio dei ministri parliamo solo di temi importanti per il Paese…”.

Le parole di Conte si inseriscono nei giorni di tensione sul ‘franco coloniale’, che ha portato alla convocazione dell’ambasciatrice italiana da parte di Loiseau, e la questione migranti. E arrivano il giorno dopo la firma del Trattato di Aquisgrana tra Emmanuel Macron e Angela Merkel: un patto nel quale si prevede anche l’impegno francese per un seggio permanente all’Onu in favore di Berlino. “Se la Francia vuole mettere a disposizione il proprio seggio nel Consiglio di sicurezza dell’Onu parliamone e facciamolo nel contesto europeo – ha sottolineato il premier – se davvero vogliamo dare importanza a tale contesto”. Del resto, era stata proprio la Germania, lo scorso novembre, a caldeggiare la trasformazione del seggio francese in seggio dell’Unione europea. L’obiettivo, ha ribadito Conte, “non può essere quello di dare un seggio permanente in più a un singolo Parse europeo”.

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