Stop alle auto diesel nel Nord Italia da venerdì 7 a lunedì 10 dicembre per il superamento dei livelli consentiti di polveri sottili (PM10) nell’aria. I valori hanno infatti superato per quattro giorni consecutivi il limite di 50 microgrammi per metro cubo d’aria. Attivate le procedure temporanee del Protocollo Aria, sottoscritto delle regioni del bacino Padano (Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna).

I divieti principali riguardano la circolazione per i veicoli privati diesel Euro 4 tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30, il superamento della temperatura di 19 gradi nelle abitazioni 17 negli esercizi commerciali (esclusi gli ospedali, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive), la combustione all’aperto, la sosta con motori accesi e lo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. Esclusi tutti i veicoli elettrici, ibridi, a metano e Gpl, o con almeno 3 persone a bordo, e i veicoli in deroga. A Torino il contemporaneo sciopero dei mezzi pubblici previsto per la giornata di venerdì ha reso necessario il blocco delle limitazioni, che verranno riprese domani.

Lombardia – Le misure le limitazioni riguarderanno i comuni coinvolti delle province di Milano, Monza e Brianza, Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, comuni con più di 30mila abitanti. Si potranno aggiungere anche altri comuni su base volontaria. Coinvolti: i veicoli fino a euro 4 diesel in ambito urbano con obbligo spegnimento motori in sosta. Nelle abitazioni limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore alle 3 stelle e temperatura non oltre i 19°. Nel settore agricolo invece divieto di spandimento di liquami zootecnici e divieto assoluto di combustioni all’aperto. Limitazioni che non riguardano invece le province di Brescia e Bergamo, rientrate al di sotto dei limiti. Le province di Varese, Como e Lecco confermano valori medi inferiori al limite.

Emilia Romagna – Problemi anche nel bolognese, dove le centraline dell’Arpa hanno confermato i limiti superati a Bologna e nei comuni limitrofi: Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell’Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa. Stop anche a Imola, Ferrara, Ravenna e Rimini. Le cinque città si aggiungono a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Forlì-Cesena, dove le misure d’emergenza sono scattate già lunedì 30 novembre e sono state prorogate. Blocco della circolazione, dalle 8.30 alle 10,30, esteso a tutti i veicoli (auto e commerciali) diesel euro 4, oltre ai diesel euro 0-1-2-3 e ai benzina euro 0-1.

Piemonte – Il blocco dei diesel fino a euro 4 sarà sospeso venerdì, in provincia di Torino, per lo sciopero del trasporto pubblico locale. Da sabato riprenderanno le limitazioni previste dal livello arancio. Oltre alla zona del torinese interessati anche i comuni di Beinasco, Borgaro Torinese, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, San Mauro Torinese, Settimo Torinese, Venaria Reale. Se lunedì la nuova rilevazione non dovesse portare a un esito positivo si passerà al livello rosso. In quel caso ai divieti si aggiungerà la circolazione delle auto e furgoni diesel euro5 immatricolate prima del 1 gennaio 2013 e a benzina con omologazione euro1.

Veneto – Livello arancione anche a Padova, dove le limitazioni sui diesel fino a euro 4 non si applica sui mezzi commerciali. Auto ferme anche a Venezia, Vicenza e Rovigo. Timori per le feste natalizie.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili

MANI PULITE 25 ANNI DOPO

di Gianni Barbacetto ,Marco Travaglio ,Peter Gomez 12€ Acquista
Articolo Precedente

Valle del Sacco, schiuma bianca nel fiume. Arpa: “Inquinanti fino a 8 volte i limiti”. Indagine sugli sversamenti abusivi

next
Articolo Successivo

Italiani come noi, a Milano la Ztl più grande d’Italia: “Stop auto inquinanti? Giusto, salute priorità”. “Danno per i più poveri”

next