Il claim te lo sbattono in faccia all’ingresso: “Benvenuti a casa”. Non uno spot, ma una filosofia dagli arredi interni ai piatti proposti passando per il rapporto con il cliente, informale ma cortese. Sarà che c’entra l’età dei due fondatori – classe 1989, chapeau – oppure la regina della cucina, quella pasta simbolo per eccellenza del pasto a casa, comunque è certo che Miscusi è riuscita davvero a riprodurre l’atmosfera casual immaginata da Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese, quando nel novembre 2016 decisero di partire con la prima avventura nella ristorazione dopo laurea in Bocconi ed esperienze in Boston Consulting Group e PWC. Quattro mesi di gestazione e via, hanno aperto il primo locale a Milano, in via Litta. Da allora è stato un crescendo di pasta fresca prodotta nelle cucine a vista dei ristoranti, che si sono moltiplicati rapidamente.

Dallo scorso lunedì nel capoluogo lombardo se ne contano quattro. L’ultimo nato è in piazza Vetra ed è il primo “by night”, con apertura prolungata fino alle 2 nel week end. E a brevissimo vedrà la luce anche il quinto punto vendita in zona Cadorna. Poi trofie al pesto, spaghetti alla carbonara e l’immancabile playlist di musica italiana – che ammicca agli Anni Settanta ma non dimentica di strizzare l’occhio alle hit più contemporanee – usciranno dai confini della città. A febbraio, in concomitanza con il secondo anniversario, Miscusi arriverà a Torino per la prima apertura fuori da Milano. L’incipit di un 2019 all’insegna dell’espansione. “Durante il prossimo anno abbiamo in programma di lanciare altri 8-10 locali nel Nord Italia e, per la prima volta, anche all’estero. Con ogni probabilità in Spagna“, spiegano i due fondatori a Ilfattoquotidiano.it.

Così la possibilità di combinare a piacimento trafila di pasta e condimenti classici della tradizione italiana a prezzi contenuti (i piatti ‘base’ non superano mai i 10 euro e con porzioni generose) promettono di conquistare anche i palati stranieri, sempre affamati di italianità. Un business solido, capace di fatturare oltre 4,5 milioni di euro nei primi venti mesi di vita e con un tasso di crescita medio mensile attorno al 20%. Questi elementi hanno attirato l’attenzione del fondo Milano Investment Partners, che ha finanziato le nuove aperture con 5 milioni di euro, portando a circa 6 il totale raccolto da Miscusi in quattro raccolte lanciate.

Un’avventura imprenditoriale, quella di Cartasegna e Mottolese, che dà lavoro già a 100 dipendenti, sempre numerosi in sala per ‘coccolare’ i clienti e riuscire a combinare un servizio rapido a mezzogiorno, favorendo una pausa pranzo veloce ma gustosa, e un servizio al tavolo a cena con prezzi leggermente ritoccati all’insù ma sempre cheap. Quasi come cucinare un piatto di pasta a casa, appunto. Ma con il vantaggio di non doversi sporcare le mani con il mattarello né dover lavare i piatti dopo.

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