“La giustizia è lenta, ma arriva per tutti”. Così l’attore Alessandro Borghi, interprete del film “Sulla mia pelle”, che racconta gli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi, ha commentato su Twitter la svolta nel processo sulla morte del giovane geometra romano che vede imputati 5 militari. Dopo 9 anni di processi, infatti, uno dei carabinieri coinvolti, Francesco Tedesco, ha ammesso il pestaggio.

 

Tra i più acclamati alla mostra del cinema di Venezia, dove l’attore ha presentato il film prodotto da Netflix in collaborazione con Lucky Red, Borghi non ha mai fatto mistero delle proprie posizioni in merito al ‘caso Cucchi’. “Questo film merita la sala. I respiri. I pensieri degli altri. Restare seduti anche quando il film è finito. E guardarsi intorno. Si merita questo. Si merita le persone. Il pubblico. Con il cuore. A Stefano. Dobbiamo essere tanti”, aveva commentato cinguettando il giorno di uscita della pellicola.

 

Intanto, anche la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, ha commentato la confessione. “Il muro è stato abbattuto. Ora sappiamo e saranno in tanti a dover chiedere scusa a Stefano e alla famiglia Cucchi”, ha scritto sui social.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire, se vuole continuare ad avere un'informazione di qualità. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Temptation Island Vip, la ‘regina’ Valeria Marini ha baciato il giovane corteggiatore. Lui però non ha retto: l’imbarazzante puzzetta

next
Articolo Successivo

Chiara Ferragni, la sua Evian a 8 euro finisce in Parlamento e fa arrabbiare il Codacons. Fedez: “Avete beccato la famiglia sbagliata”

next