Ospite di Non è l’arena (La7), l’attrice Asia Argento, in una intervista esclusiva a Massimo Giletti, spiega la sua verità, diametralmente opposta a quella esposta dal suo accusatore Jimmy Bennett: “Quando ci incontrammo in albergo gli dissi: ‘Va bene, Jimmy, possiamo magari fare un film insieme, posso trovarti una parte’. A quel punto, lui si illuminò e in quel momento ci abbracciammo. Poi incominciò a baciarmi e a toccarmi in una maniera che non era quella di un bambino con la mamma, ma quella di un ragazzo con gli ormoni impazziti“. E aggiunge: “Aveva una pulsione sessuale nei miei confronti e sentire questa cosa da lui, che per me è sempre stato come un figlio, mi ha congelato, non me l’aspettavo. Mi è saltato letteralmente addosso. Mi ha spogliata, mi ha messa di traverso sul letto, mi è salito sopra e abbiamo fatto sesso completo senza usare neanche il preservativo. Io ero fredda e immobile. Non ho reagito perché era impensabile. Ero pietrificata. Dopo mi ha detto che ero il suo desiderio sessuale da quando aveva 12 anni”. L’attrice smonta anche alcune asserzioni del giovane attore americano, come quella secondo cui il suo autista fosse stato mandato via da Asia Argento: “Bennett ha detto che per una questione di privacy non si può dire il nome di quel suo accompagnatore. Com’è possibile non dire il nome di un testimone oculare? In realtà, Bennett è salito da solo, ho incontrato quel suo accompagnatore dopo che siamo andati a pranzo”

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