Svolta sul tavolo Ilva. Dopo le polemiche di mercoledì tra sindacati e azienda ArcelorMittal, la trattativa si è sbloccata durante la notte. A rivendicare come sia stato raggiunto l’accordo è stata anche la leader della Fiom, Francesca Re David, sottolineando come “per essere valido deve essere approvato dai lavoratori con il referendum”. Una consultazione che, spiegano pure dalla Uilm, potrebbe ora essere organizzata “già entro la fine della prossima settimana”. “Il ministro Di Maio? Ha giocato un ruolo importante per convincere ArcelorMittal sui numeri che ci eravamo prefissati”, ha concluso. Di fatto, l’accordo finale prevederà adesso 10.700 assunzioni, verrà aperto un piano volontario di incentivi all’esodo, poi zero esuberi, premialità una tantum. In giornata, dopo la rilettura dei testi, sono attese le firme.

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Ilva, c’è l’accordo tra Mittal e sindacati: 10.700 assunzioni subito e nessun esubero. Uilm: ‘Obiettivo raggiunto’

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Ilva, Di Maio: “Miglior risultato possibile nelle peggiori condizioni. Per lavoratori no esuberi e no Jobs act”

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