Addio a Claudio Lolli. Il cantautore bolognese è morto a 68 anni, dopo una lunga malattia. Considerato tra i più impegnati, Lolli, nella sua trentennale carriera, non ha però toccato solo temi politici. Nei circa 20 album incisi ha affrontato anche l’amicizia (Michel), la desolazione e la crisi (Un uomo in crisi: canzoni di morte. Canzoni di vita), temi sociali e culturali (Ho visto anche degli zingari felici). Poeta e scrittore oltre che musicista, nel 2017, dopo anni di silenzio, ha vinto la Targa Tenco nella categoria “Miglior disco dell’anno in assoluto” con l’album Il grande freddo, finanziato con un’operazione di crowdfunding lanciata via web. Nel corso della sua carriera, Lolli ha avuto modo di conoscere, in particolare nella Bologna delle osterie, Francesco Guccini, che lo ha portato alla EMI Italiana, l’etichetta che gli dà il la per entrare nel mondo della musica. Il titolo del primo lavoro di Lolli è Aspettando Godot del 1972.

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