Il mio vaffa in Aula alla Camera? Ho riassunto tutto con quella parola, perché mi ero stancato di sentire le balle che ripetevano su noi disabili. Non c’era termine diverso per dire a quei parlamentari che erano veramente deludenti. E quel vaffa era tutta la rabbia dei disabili italiani che vivono queste problematiche”. Sono le parole del deputato M5s, Matteo Dall’Osso, intervistato da Lanfranco Palazzolo per Radio Radicale, commentando la bagarre avvenuta alla Camera qualche giorno fa, in occasione del dibattito sul decreto per il riordino dei ministeri. Lo scontro in Aula è esploso per la creazione del ministero della Disabilità voluto dalla Lega, ma il Pd, con Maria Elena Boschi, ha denunciato il rischio di “ghettizzazione” dei disabili. Dall’Osso, da anni affetto da sclerosi multipla, spiega la sua reazione stizzita in Aula: “Pd e partiti dell’opposizione affermavano che fosse discriminatorio fare un ministero del genere. Dovete sapere che la convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità è stata ratificata dall’Italia 9 anni fa, ma da allora non è stato fatto nulla. Nulla. E nel mio intervento ho detto: se fossimo in un Paese normale, un dicastero del genere non sarebbe necessario. Ma, visto che siamo in Italia, che Paese normale non è, ce n’è bisogno, perché voi avete ratificato 9 anni fa un piano, che non è mai stato assolutamente portato avanti”. E aggiunge: “In Italia ci sono le barriere architettoniche. Oggi un disabile col 99% di disabilità in Italia percepisce 280 euro al mese. Ma, secondo voi, come si può vivere con 280 euro non potendo lavorare? Vi sembra normale? Sono cose banali, solo che, se poi tu glielo spieghi, loro non capiscono. Sono veramente nati in un altro mondo. Tra i partiti dell’opposizione, c’era chi chi contestava la dicitura “disabilità” e sosteneva che i disabili vanno chiamati “diversamente abili”, altri ancora dicevano che così si discriminavano i disabili creando questo ministero. In realtà, sono loro che discriminano i disabili, perché non attuano ciò che l’Italia ha già ratificato”. Il deputato si esprime anche sull’attacco di Simone Baldelli, parlamentare di Forza Italia, al presidente della Camera, Roberto Fico, a seguito del suo ‘vaffa’: “Baldelli ha un po’ teatralizzato, perché il Parlamento è un grande teatro e una valvola di sfogo per certe persone. Ho Ho visto Baldelli fuori dall’Aula e mi ha detto che non ce l’aveva con me. Ma il giorno prima Sgarbi, che è del suo partito, ha detto le stesse cose mie. Qualcuno ha sentito Baldelli arrabbiato con Sgarbi? No. Se l’è presa solo con me. E anche con Roberto Fico, accusato da Baldelli di non avermi richiamato: in realtà, non ha richiamato né Sgarbi, né me, perché Fico è una persona molto inclusiva. Se poi Baldelli pretende un richiamo, sulla carta forse ha ragione, ma umanamente non vale nulla”. Dall’Osso, infine, ringrazia Palazzolo per l’intervista e denuncia: “Tu sei il secondo giornalista che mi intervista, quindi l’attenzione mediatica è stata molto scarsa. Sarà che la disabilità spaventa. E invece basta conoscerla. Se conosci le problematiche della disabilità, non ti fanno paura. Si ha paura nel momento in cui non si conosce. Bravo tu che mi hai chiamato. Più se ne parla, meglio è. Pensa che l’altro giorno una parlamentare mi ha regalato un bastone per camminare. Chi è? Renata Polverini. E’ bravissima e molto umana”

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Salvini: “Alleanza di centrodestra? Io non ho mai cambiato idea, sono altri che votano con Renzi e Pd”

prev
Articolo Successivo

Giorgetti: “L’Ue teme il governo populista A fine agosto arriva l’attacco sui mercati”

next