Slittano al prossimo anno le nuove imposte su sigarette elettroniche, pezzi di ricambio e liquidi. Vengono sbloccati gli investimenti degli enti locali virtuosi. Si allungano i termini per il completamento della riforma delle banche popolari e di quelle di credito cooperativo varate dal governo Renzi, nonostante il nuovo esecutivo puntasse inizialmente a bloccare almeno quella delle Bcc. Passa dal 2019 al 2020 il termine per il passaggio al mercato libero di gas ed energia elettrica. E si spostano all’1 gennaio 2020 anche i termini di sospensione del pagamento di bollette energetiche e telefoniche nonché dei bolli assicurativi per le popolazioni dei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal terremoto del 2016. Sono le principali novità sul fronte economico inserite nel decreto Milleproroghe durante il passaggio al Senato, segnato dalle polemiche per il discusso emendamento sul rinvio dell’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione dei bimbi a scuola. Il testo sarà approvato alla Camera dopo la pausa estiva.

Le novità per gli enti locali – “I Comuni virtuosi potranno utilizzare gli avanzi di amministrazione, spendendo sul territorio le risorse che hanno in cassa”, ha dichiarato il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro. “Con l’approvazione dell’emendamento di maggioranza al decreto proroga termini, che di fatto allenta i vincoli attuali, diamo una boccata d’ossigeno ai Comuni consentendo loro di espandere la spesa per investimenti. È una svolta storica per tutto il Paese. Negli ultimi anni i Comuni hanno subito tagli pesantissimi, pari a 8 miliardi dal 2011 al 2017. Con il patto di stabilità prima e il pareggio di bilancio poi, i sindaci sono stati costretti a ridurre i servizi essenziali visto anche il mancato reintegro delle risorse tagliate. Il Governo intende invertire la rotta dell’austerità e la norma inserita nel decreto proroga termini va in questa direzione. Sarà infatti possibile sbloccare 140 milioni di euro per l’anno 2018, 320 milioni di euro per l’anno 2019, 350 milioni di euro per l’anno 2020 e 220 milioni di euro per l’anno 2021 grazie a un Fondo per favorire gli investimenti degli Enti locali attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti”.

Niente sanzioni poi per le province e le Città metropolitane delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Sicilia e Sardegna che non rispettano il vincolo del conseguimento del “saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali“. Via libera poi alle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, nel 2018, per “rendere disponibili ulteriori spazi finanziari per gli enti locali del proprio territorio”. L’unica prescrizione è che “entro il 30 settembre 2018” devono comunicare i saldi obiettivo rideterminati agli enti locali interessati e al ministero dell’Economia-Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, attraverso sistema web dedicato al pareggio di bilancio. Sul tema delle autorizzazioni di spesa per la realizzazione di “interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane”, con un emendamento viene spostato il termine entro il quale deve essere “prodotta la certificazione dell’avvenuta realizzazione degli interventi”, previsto dalla legge di Bilancio 2018 entro il 31 marzo successivo all’anno di riferimento: è consentito di modificare la data “al 30 giugno successivo all’anno di riferimento”.

Aggravi di tasse sulle e-cig dal 2019 – Sono sospesi fino al 18 dicembre 2018 i termini per il pagamento delle imposte sulle e-cig. Il congelamento è esteso, con un emendamento voluto dalla Lega, ai prodotti “contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati nonché i dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio, che ne consentono il consumo, i prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina, esclusi quelli autorizzati all’immissione in commercio come medicinali”.

Più tempo per la riforma di Bcc e banche popolari – Prorogati i termini relativi ai processi di riforma delle banche popolari e delle banche di credito cooperativo (Bcc) avviati dai governi Renzi e Gentiloni, nel 2015 e 2016. Passa al 31 dicembre 2018 il limite per adeguare l’attivo delle banche popolari alla soglia di 8 miliardi di euro o per deliberare la trasformazione in società per azioni. Per le Bcc sono invece aumentati da 90 a 180 i giorni per la stipula del contratto di coesione e per l’adesione al gruppo bancario cooperativo. La quota del capitale della capogruppo detenuta dalle Bcc aderenti è fissata almeno al 60% e i componenti dell’organo di amministrazione espressione delle banche di credito cooperativo aderenti al gruppo sono almeno la metà più due.

Entro fine ottobre il decreto sul fondo salva risparmiatori truffati – Entro fine ottobre dovranno essere emanate le regole per rendere operativo il fondo per i risparmiatori vittime di reati finanziari. Lo prevede un emendamento che sposta il termine fissato, in precedenza, a 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio. “Grazie ad un mio emendamento al decreto Milleproroghe, il governo dovrà ora, entro il 31 ottobre, varare il decreto necessario a sbloccare il fondo, che è già coperto attraverso la legge di bilancio 2018 del governo del Pd. Un decreto indispensabile, che va emanato al più presto perché tante famiglie lo aspettano”, ha commentato il senatore del Pd Andrea Ferrazzi. “Noi in commissione abbiamo proposto una proroga al 31 agosto per il decreto sblocca-fondo, il governo ha chiesto il 31 ottobre e abbiamo acconsentito per garantirci il voto degli altri gruppi. Adesso però vogliamo che si faccia presto, che non si persa altro tempo: dobbiamo mettere nelle tasche dei risparmiatori truffati subito i 100 milioni già stanziati, che certo andranno incrementati attraverso l’utilizzo dei fondi dormienti”.

Rinviato termine per verifica di vulnerabilità sismica delle scuole – Viene poi prorogato al 31 dicembre 2018 il termine entro il quale deve essere sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica ogni immobile adibito ad uso scolastico situato nelle zone a rischio sismico classificate 1 e 2, con priorità per quelli situati nelle quattro regioni del centro-Italia colpite dal sisma del 24 agosto 2016 e del 26 e 30 ottobre 2016. Estesa poi ai comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio di Ischia l’applicazione delle proroghe dei termini di scadenza per il pagamento di fatture, previsti dopo il terremoto che ha colpito Ischia il 21 agosto 2017. E passano al 1° gennaio 2020 i termini di sospensione del pagamento di bollette e bolli per le popolazioni dei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dal terremoto del 2016.

Via libera all’allungamento dei mutui – Il Milleproroghe interviene anche in materia di mutui, per consentire di allungare il piano di ammortamento dei mutui e dei finanziamenti per le famiglie e le piccole e medie imprese. Il Tesoro e il ministero dello Sviluppo economico, entro 90 giorni dall’1 ottobre 2018, in accordo con l’Associazione bancaria italiana e le associazioni dei rappresentanti delle imprese e dei consumatori, concordano senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica “tutte le misure necessarie al fine di sospendere il pagamento della quota capitale delle rate per gli anni dal 2018 al 2020”.

Esteso regime transitorio per chiedere i contributi per le tv locali – Prorogati alcuni termini in materia di emittenti radiofoniche e televisive, in particolare sui requisiti di ammissione delle emittenti locali ai contributi pubblici modificati dalla riforma dell’editoria. Un emendamento approvato in commissione Affari costituzionali interviene sul regime transitorio, che viene esteso anche al 2019, e precisa che per le domande presentate il prossimo anno si dovranno prendere in considerazione il numero medio di dipendenti occupati nell’esercizio precedente. Della nuova disciplina transitoria si dovrà quindi tenere conto al momento dell’assegnazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione.