Di ritorno dalla Puglia, dove ha lanciato la volata finale per le elezioni amministrative ai candidati sindaci Cinquestelle, Luigi di Maio, ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, ha mostrato su Facebook alcuni documenti relativi a crisi e vertenze aziendali. “La delocalizzazione, soprattutto se l’azienda ha preso soldi dallo Stato, non deve essere permessa”.

Ma il leader M5s ha anche rivolto un messaggio ai cittadini che domenica sono chiamati alle urne: i candidati sindaco M5s, ha detto, “questa volta avranno un governo nazionale dalla loro parte che li potrà aiutare a risolvere problemi complessi come le crisi aziendali. Avere sindaci 5 stelle nei singoli comuni italiani significa avere sindaci che hanno dalla loro parte il governo nazionale e potranno parlare con i ministri per risolvere i problemi”.

Gli attacchi e la spiegazione: “Sarò dalla parte di tutti” – Le opposizioni hanno reagito a queste ultime parole parlando di “ricatto” ai cittadini, come ha detto Giorgia Meloni, o chiedendogli di chiarire che l’esecutivo sosterrà tutti gli amministratori locali senza guardare all’appartenenza politica. E’ arrivata quindi la spiegazione di Di Maio: “Sappiano tutti i primi cittadini Italiani che sarò dalla loro parte sempre, al di là del colore politico, soprattutto nella soluzione delle crisi aziendali che vertono sul proprio territorio”, ha precisato. “Qualcuno dirà che non dovrei neanche dirlo, ma che è un dovere farlo. Sono d’accordo, ma diciamo pure che negli ultimi anni questo dovere non è stato per nulla scontato“, si legge in un post su Facebook.

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