“Avere sindaci del M5S vuol dire avere sindaci che avranno dalla loro parte il governo nazionale e potranno parlare con i ministri per risolvere i problemi”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, in un video su facebook, in cui dopo aver parlato delle crisi aziendali da affrontare ha fatto il suo in bocca al lupo ai candidati primi cittadini del Movimento nei Comuni che vanno al voto domenica.”Metteranno mano ai bilanci dei comuni, taglieranno dove non serve e investiranno dove serve. Una grande sfida che ci permetterà di recuperare risorse per i servizi sociali, le strade, le scuole, il trasporto pubblico locale”, rivendica il vicepremier. Le opposizioni hanno reagito parlando di “ricatto” ai cittadini e chiedendogli di chiarire che l’esecutivo sosterrà tutti gli amministratori locali senza guardare all’appartenenza politica.

E’ arrivata quindi la spiegazione di Di Maio: “Sappiano tutti i primi cittadini Italiani che sarò dalla loro parte sempre, al di là del colore politico, soprattutto nella soluzione delle crisi aziendali che vertono sul proprio territorio”, ha precisato. “Qualcuno dirà che non dovrei neanche dirlo, ma che è un dovere farlo. Sono d’accordo, ma diciamo pure che negli ultimi anni questo dovere non è stato per nulla scontato“, si legge in un post su Facebook. “Parlate con i sindaci italiani – continua Di Maio – e chiedete loro quanti soldi sono stati tagliati alle loro amministrazioni negli ultimi 7 anni. Chiedete loro se hanno potuto contare sul governo centrale o se si sentono garantiti dal nuovo codice degli appalti che scarica su di loro oneri e responsabilità a tal punto da immobilizzare l’intera macchina amministrativa”.

“Quante volte – prosegue il post – ho sentito il grido disperato dei primi cittadini che mi dicevano ‘Noi siamo la prima istanza dello Stato, è da noi che i cittadini vengono a chiedere lavoro, aiuto per pagare le tasse, o di accedere ai servizi sociali e sanitari. Non lasciateci soli!‘”. “In questi cinque anni – conclude il ministro dello Sviluppo – io ho incontrato, ascoltato e lavorato insieme ai sindaci di tutte le forze politiche. Ne ho incontrati tanti durante la campagna elettorale così come in questi ultimi tre mesi”.

Gli attacchi – “Scusa Luigi Di Maio e invece i Comuni che dovessero scegliere un sindaco di un altro colore non potranno parlare con i ministri grillini?”, aveva attaccato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia. “I milioni di cittadini che voteranno sindaci di centrodestra o di Fratelli d’Italia non saranno ascoltati dal Governo Conte? Matteo Salvini, nostro alleato nella maggior parte dei Comuni che vanno al voto contro candidati cinquestelle, spieghi a Luigi di Maio che i cittadini non si ricattano“.

Il reggente del Pd Maurizio Martina dal canto suo ha ricordato a Di Maio: “Siete il Governo della Repubblica, non il governo degli amici. Hai il dovere di servire tutti i Comuni, rispettando le scelte dei cittadini. Si chiama democrazia e senso dello Stato. Schiena dritta”.

“Di Maio corregga e chiarisca le sue parole su sostegno del governo ai sindaci del M5S”, ha chiesto il deputato di LeU Stefano Fassina. “Sono affermazioni gravi, in generale. Ancora più gravi oggi alla vigilia del voto. Il governo nazionale è a sostegno di ogni sindaco, senza guardare alle appartenenze partitiche perché il sindaco rappresenta tutta la sua comunità, non soltanto una parte. Di Maio lo ricordi e lo dichiari. Dopo aver affermato che ‘adesso lo Stato siamo noi’, il vice-presidente del Consiglio continua a fare uscite pericolose“.