Sono a un passo dal formare un nuovo governo e – forse – dal sedersi fianco a fianco sugli scranni del Parlamento destinati ai Ministri. Ma fra i due, a guadagnarci, è soltanto Matteo Salvini. Secondo gli ultimi sondaggi diffusi da Ixè per Huffington Post sulle intenzioni di voto degli italiani, la Lega vola al 22 per cento. Quasi 5 punti in più rispetto al risultato elettorale del 4 marzo. Il movimento guidato da Luigi Di Maio, invece, scivola al 31,5 per cento, in calo rispetto al dato registrato ad aprile e al 32,6 delle ultime elezioni. Segno che non tutti gli elettori dei 5 stelle stanno apprezzando il ruolo di Di Maio nella lunga trattativa per l’avvio della 18esima legislatura.

Rimane stabile il Partito democratico, che guadagna un punto rispetto alle stime di aprile ma è ancora sotto il risultato – bassissimo di suo – del 4 marzo. La coalizione messa in piedi dall’ex segretario Matteo Renzi oggi riuscirebbe a tornare sopra il 20 per cento.

Fra i partiti minori Liberi e uguali rimane ancora sopra la soglia critica del 3 per cento (il minimo fissato dalla legge elettorale per entrare in Parlamento), mentre Potere al popolo si attesta al 2,1 per cento, un punto in più rispetto a due mesi fa.

Chi ci guadagna dallo stallo politico che ha impedito di dare un governo al Paese? Al momento solo la popolarità del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Secondo i sondaggisti di Ixé, infatti, il 56 per cento degli italiani ha fiducia nel capo dello Stato. Un dato in costante aumento dall’inizio dell’anno, a conferma che le prerogative che gli sono assegnate dalla Costituzione (come sottolineato dallo stesso Mattarella nel suo discorso del 12 maggio in ricordo di Luigi Einaudi) sono fondamentali per la gestione della delicata fase post-elettorale. Gestione che piace sempre di più ai cittadini.

Fra i leader politici è in testa Matteo Salvini con il 37 per cento del gradimento, mentre Di Maio deve accontentarsi del 32. Tiene invece la fiducia nel presidente del Consiglio uscente, Paolo Gentiloni, che gode del supporto del 36 per cento degli intervistati. Agli altri non rimangono che le briciole: Martina, Berlusconi e Grillo appaiati intorno al 20, Renzi sul gradino più basso della classifica con il 17 per cento.

L’istituto di sondaggi Ixè ha chiesto agli italiani anche un parere sulla flat tax, uno dei nodi più “costosi” dell’accordo di governo giallo-verde. La maggioranza relativa del Paese è contraria: in particolare a opporsi alla norma sono gli elettori del Partito democratico (il 60 per cento di loro) e quelli del Movimento 5 stelle (il 54). Favorevoli, invece, due elettori su tre della Lega e di Fratelli d’Italia.