Il gioco dell’oca è finito e i due alleati naturali si sono uniti nel sacro vincolo di un matrimonio che garantisca poltrone a tutti e qualche provvedimento che non scontenti troppo la base. Il Reddito di inclusione (marcato Pd) diventerà reddito di cittadinanza e l’anticipo pensionistico (sempre marcato Pd) si chiamerà ora “abolizione riforma Fornero”. In fin dei conti, basta un poco di zucchero e la pillola va giù e i nostri prodi non avranno difficoltà a trasformare tutto. Schiere di commentatori stanno già stendendo tappeti rossi per garantire che tutto sia trasfigurato, dai provvedimenti della “peggiore legislatura della storia italiana” sorgeranno come d’incanto i fiori di questo grande nuovo capitolo “del cambiamento”.

Luigi Di Maio, con piglio di navigato generale, ha rotto l’alleanza di centrodestra, messo alle corde il Pd, all’angolo Matteo Salvini, epurato Berlusconi che infatti ha con veemenza dichiarato che la sua rabbia si esternerà in una…astensione. Questa operazione è… come definirla? Un grande atto di responsabilità verso il Paese, che necessita un governo in questo frangente così difficile per l’economia e per la società italiana. Bravo, bene, bis!

Ricordiamo con grande nostalgia i tempi dell’inciucio, quando il Pd rompeva l’alleanza di centrodestra e perfino il partito principale, votando la decadenza di Berlusconi e garantendo un governo al Paese. Al tempo Berlusconi votava contro e Mediaset si riorganizzava in un’intensa campagna di propaganda contro il governo (che ha poi favorito la Lega e non Forza Italia, piccolo errore strategico), ma secondo i più dotti opinionisti, che sapevano vedere oltre, eravamo tutti d’accordo. Tutti i giornali parlavano solo di immigrazione e sicurezza, nonostante gli sbarchi diminuissero di oltre la metà in un solo anno e l’Italia avesse medie di delinquenza inferiori a tutti i principali paesi europei. Costituzionalisti, giuristi, burocrati vari si scagliavano contro l’assalto alla democrazia perpetuato dal partito dei mafiosi, ladri, traditori del popolo italiano e via sproloquiando. Ah, bei tempi quelli…

Oggi tutto è pace e amore, e perfino chi non ha votato Pd perché troppo di destra gioisce la nascita di un governo di estrema-destra. Evviva la Santa alleanza che porterà gioia e armonia a tutto il mondo! Per quello che non funzionerà, non vi sia apprensione, ci sarà sempre un Pd da incolpare.