Alla fine, dopo mesi di polemiche politiche, Grosseto avrà una via intitolata all’ex segretario del Msi Giorgio Almirante. Ma non solo. La nuova toponomastica riguardante un esponente politico della prima Repubblica riporta a galla l’ennesimo scontro tra fascismo e comunismo: lunedì il consiglio comunale di Grosseto ha approvato una mozione per intitolare altre due strade, una all’ex segretario del Pci Enrico Berlinguer e una alla “Pacificazione Nazionale”. L’idea del sindaco di centrodestra Antonfrancesco Vivarelli Colonna è quella di far confluire le due vie Almirante e Berlinguer in una piazza da dedicare alla pacificazione. La mozione è stata approvata con i voti della maggioranza di centrodestra e le proteste più vibranti sono arrivate dal Pd ma soprattutto da Anpi Grosseto che ha organizzato un picchetto fuori dal municipio.

La proposta di intitolare una strada all’ex repubblichino e segretario del Msi risale a quindici anni fa e portava la firma del consigliere comunale di An Mario Lolini (oggi deputato alla Camera per la Lega Nord) durante la consiliatura del sindaco di centrodestra Alessandro Antichi. Poi la mozione è stata ripresentata in autunno dal consigliere vicino a Casa Pound Gino Tornusciolo che, dopo le elezioni del 4 marzo, è stato estromesso dalla maggioranza perché il sindaco si è detto lontano “da ideologie vetuste ed estremismi”. Così, dopo la bocciatura della mozione di Tornusciolo che prevedeva solo l’intitolazione di una via ad Almirante, ne è stata presentata una nuova dalla maggioranza firmata dai consiglieri Elisabetta Ripani (Forza Italia), Bruno Ceccherini (Fratelli d’Italia), Stefano Pannini (Vivarelli Colonna sindaco) e Francesca Pepi (Maremma migliore).

La mozione “delle tre vie” è stata approvata dalla maggioranza di centrodestra che può contare su 19 consiglieri mentre il M5S è uscito dall’aula “per protesta” e il centrosinistra ha votato contro. I consiglieri del Partito Democratico e della lista “Lorenzo Mascagni sindaco” avevano presentato sei emendamenti per inserire nella mozione dei passaggi scritti da Almirante quando era direttore della rivista La difesa della razza. Inoltre, dopo la votazione, i consiglieri di opposizione hanno mostrato il “bando della morte”, ovvero il documento firmato da Almirante nel 1944 in cui si condannavano a morte i renitenti della leva. “Il merito e il vincitore morale di questa mozione sono io”, ha esultato il consigliere di CasaPound Tornusciolo.

Ma la polemica più dura è stata quella tra l’Anpi e il sindaco Vivarelli Colonna. Oltre al picchetto fuori dal municipio, dall’Associazione dei Partigiani Italiani sono piovuti fendenti rivolti al primo cittadino che potrebbe non essere invitato alle celebrazioni del prossimo 25 aprile. La vicepresidente nazionale e coordinatrice in Toscana Vania Bagni ha parlato di “provocazione” e di “giorno buio per la Toscana e per tutto il paese”. “Berlinguer e Almirante sono due personaggi della storia d’Italia con due idee politiche storicamente inconciliabili – ha aggiunto – e la decisione del Comune di Grosseto mette in discussione i valori democratici di questo paese”. Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Vivarelli Colonna: “Invece di considerare questo un gesto di equilibrio, di equidistanza e di superamento del conflitto ideologico che oramai ha stancato tutti, Anpi ancora una volta dimostra quanto faccia parte della propria cultura l’intolleranza, il profondo senso di illiberalità e la pericolosa ignoranza riguardo tutto ciò che significa democrazia e pluralismo”.

“Anpi – ha aggiunto su facebook il primo cittadino di Grosseto – antepone la necessità di giustificare la propria esistenza piuttosto che tentare una strada di superamento dei conflitti, creando morti di serie A e morti di serie B. Io aborro ogni guerra ed ogni violenza, da qualunque parte essa provenga”. Il presidente provinciale di Anpi Flavio Agresti ha anche minacciato di non invitare il sindaco e assessori alle cerimonie del 25 aprile: “L’intitolazione della via ad Almirante è un atto grave e vergognoso”, ha detto. “Se Anpi non mi inviterà il 25 aprile offenderà la carica che ricopro e, ancora più grave, la città intera”, ha risposto Vivarelli Colonna. Nelle prossime settimane Anpi Grosseto e altre associazioni cittadine potrebbe organizzare iniziative di protesta contrarie alla nuova toponomastica.