“Lo scandalo Cambridge Analytica non è uno scandalo. È propaganda”. Lo spiega Dino Amenduni, socio dell’agenzia di comunicazione Proforma ed esperto di comunicazione, a margine degli incontri del Festival del Giornalismo di Perugia. “Sono stati utilizzati dati per campagne basati su metodo psicografico, ovvero basate sull’incrocio tra le caratteristiche di personalità degli utenti e i meccanismi di navigazione su Facebook”, dice Amenduni. “Le azioni di propaganda quindi sono particolarmente aggressive, ma sempre di propaganda si tratta”. “Non si deve minimizzare ma neanche drammatizzare”, conclude. “È la migliore propaganda mai fatta ma i cittadini non si fanno manipolare, ci vuole il contesto per votare. Il tema è se i dati sono stati raccolti volontariamente o meno. Il caso Cambridge Analytica ha fatto conoscere a Facebook il suo punto debole”