Un appello bis per motivare meglio l’accusa di omicidio volontario e solo “eventualmente” rideterminare la pena. La sentenza di ergastolo per l’ex primario Pier Paolo Brega Massone, accusato dell’omicidio di quattro anziani sottoposti a intervento con lo scopo di ottenere rimborsi dal sistema sanitario nazionale, è stata annullata lo scorso giugno dalla Cassazione. Ma ora le motivazioni della sentenza fanno chiarezza: il fine pena mai potrebbe essere riconfermato, la corte di Assise di appello dovrà solo colmare le “lacune e le incongruenze motivazionali” del precedente verdetto.

Pier Paolo Brega Massone, ex primario di chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, era stato condannato in appello al carcere a vita per aver causato la morte di Giuseppina Vailati, 82 anni, Maria Luisa Scocchetti, 65 anni, Gustavo Dalto, 89 anni, e Antonio Schiavo, 85 anni. Secondo l’accusa, Brega Massone li portò in sala operatoria senza alcuna giustificazione clinica. Nel primo filone processuale Brega Massone era già stato condannato in via definitiva a 15 anni e mezzo di carcere per truffa e per circa ottanta casi di lesioni volontarie.

Quando nel giugno 2017 la Cassazione aveva annullato la sentenza di ergastolo, sembrava che potesse essere esclusa l’accusa di omicidio volontario. Ma la realtà è un’altra. Nelle motivazioni di rinvio, gli ermellini hanno specificato che non c’è spazio per l’omicidio colposo: Brega Massone sapeva di portare in sala operatoria persone in condizioni precarie di salute e di averle messe in pericolo. L’errore della corte di Appello, dice la Suprema corte, è stato quello di aver “omesso di confrontarsi puntualmente” con la “possibile lettura alternativa” dell’omicidio preterintenzionale. Un reato secondo cui il colpevole provoca la morte, ma senza averne l’intenzione. Sta ora ai giudici dell’appello bis colmare in modo definitivo queste “lacune motivazionali” ed eventualmente rideterminare la pena per Brega Massone e per il suo ex braccio destro Fabio Presicci, anche lui imputato nel processo.

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