Nuova indagine fiorentina sugli outlet del lusso e sui legami col giglio magico. Dagli accertamenti che procura e guardia di finanza di Firenze stanno conducendo su aziende e imprenditori, in questi giorni è scattato un sequestro preventivo di 1,4 milioni di euro in un conto corrente della filiale Mps di Fasano, provincia di Brindisi. Il pm Christine von Borries indaga per appropriazione indebita in concorso due sole persone: l’avvocato pugliese Salvatore Castellaneta, 58 anni di Fasano, e il manager del lusso Carmine Rotondaro, 44 anni di Cosenza e residente nel Principato di Monaco. I due stavano mandando la somma in Svizzera, ma una segnalazione di Bankitalia del 13 marzo ha bloccato l’operazione – un bonifico – perché sospetta. Il gip Fabio Frangini ha convalidato il sequestro del pm von Borries.

I due indagati sono noti alle cronache. L’avvocato Castellaneta a gennaio è stato condannato in Cassazione a 11 mesi e 10 giorni per induzione e favoreggiamento della prostituzione avendo presentato nel 2008 all’imprenditore Giampaolo Tarantini una ragazza disponibile ad avere rapporti sessuali con l’ex premier Silvio Berlusconi, contatto maturato nel suo studio legale a Bari. Mentre Rotondaro, che a Monaco abita in Avenue de la Princesse Grace, è indagato dai pm di Milano per un’evasione fiscale stimata in 7 milioni di euro e per questo su di lui grava anche una rogatoria in Svizzera.

I due ruotano attorno alla Rotondino Mall, una srl in liquidazione dal 2017 con sede a Firenze in via Pier Capponi: di questa Rotondaro è socio al 48% grazie a due società panamensi mentre l’altro 52% delle quote è di Luigi Dagostino. Castellaneta è il liquidatore della Rotondino Mall e in questo ruolo aveva disposto il bonifico da 1,4 milioni da un conto della srl aperto alla filiale Monte Paschi di Fasano verso un conto svizzero intestato personalmente a Carmine Rotondaro presso Hyposwiss Private Bank Geneve. Per l’accusa i due si sarebbero appropriati indebitamente della somma della Rotondino Mall perché non c’è giustificazione economica: per il pm von Borries è fittizia la causale apposta al bonifico per “revocatoria azione di pignoramento” da parte della Torrado Holdings Inc. di Panama.