Caro Nicholas, ho ascoltato il tuo intervento e ho pensato fosse giusto scriverti il mio pensiero, descriverti i sentimenti che hai stimolato. Forse non sarò la sola a colloquiare a distanza con te e dunque avrai più di un contributo, spero accettarai anche il mio.

La Campania è una delle terre italiane che più ho avuto modo di conoscere in questi 5 anni, anche grazie al lavoro nella Commissione Ecomafie. È una regione che in questi anni ha ribaltato alcuni luoghi comuni, riscattandosi sul tema raccolta differenziata con un risultato che ha superato in valori percentuali e assoluti la Lombardia. Purtroppo questa ricchezza di energie è ancora pesantemente strozzata da gruppi dirigenti clientelari e/o insufficienti. Non è una caratteristica esclusiva del Sud, ovviamente, ma è altrettanto evidente che la nostra sonora sconfitta avvenuta nel Meridione ha visto anche la rabbia di chi non ne può più dei gioghi soffocanti dei padrini e padroni che si sentono dei in terra. Non credo ci sia un sistema più oliato per allontanare i “migliori” di quello che pretenda sudditanza e non voglia confronti, spegnendo sul nascere ogni battito d’ali.

Ti voglio sintetizzare la mia esperienza di questi cinque, pesanti ma bellissimi anni. Lo dico oggi che da lui si stanno staccando in molti, lo dico io che non sono mai stata renziana, oggi che è sconfitto va dato merito a Matteo Renzi che è stato importante per il nostro paese. Ha garantito un’accelerazione su tutto ciò che era immobile da tempo, è andato a toccare temi che l’Italia aveva nascosto per decenni, come la polvere sotto il tappeto, ha rotto le scatole, non ha guardato in faccia nessuno, anche a prezzo della propria popolarità. C’ero. Ho visto e ho collaborato ad un lavoro indefesso, quotidiano e notturno, immenso, difficile, contrastato da forze talvolta invisibili, ma potenti. So che ora prevale la narrazione della peggiore legislatura della storia del paese, l’odio verso di lui è talmente forte che neanche i numeri paiono contare alcunché. Non importa, a distanza di poco, ne sono certa, questa legislatura verrà rivalutata.

In democrazia però vince chi più è capace di interpretare lo spirito e le richieste del paese e dobbiamo umilmente riconoscere che i nostri avversari hanno saputo farlo meglio di noi. Purtroppo nel ruolo di governo in anni difficili, al bivio perenne tra il vivere e il morire, camminando nel “sentiero stretto” di cui parla Padoan, il Pd ha sacrificato se stesso. Ci si è allora adattati a considerare che ciò che avveniva nella base, nelle segreterie, nei circoli fosse regolabile secondo logiche di appartenenza ai capi-corrente o peggio ai gruppi di forza costituitisi in loco, illudendosi bastasse per mantenere e magari persino aumentare il consenso intorno ad un lavoro fatto. Si è peccato di presunzione e insieme di lontananza, si sono scelte le scorciatoie, è stato un grave errore, che cerco di spiegare, non di giustificare.

La fase che si apre ora, quindi, deve a mio avviso partire dalla ricerca degli errori commessi per progettare le soluzioni, che non sono e non potranno essere che frutto della nostra matrice di giustizia sociale e di tutela ambientale. Quante volte ci siamo detti, dobbiamo rifondare il Pd? Io credo che possiamo mettere da parte le frasi fatte e cominciare a concentrarci su come proseguire una strada che non è stata affatto solo negativa fin qui, anzi. Diamo la guida di circoli ed eletti alle forze pulite e fortissime di cui tu stesso Nicholas sei rappresentanza, saremo solo così “invincibili padroni del nostro destino e della nostra anima”, come diceva il Presidente Mandela. Richiediamo di eleggere persone credibili usando l’unico metodo che conosciamo e che ci ha fatto conoscere al mondo come la forza più aperta e democratica ovvero le primarie, cancelliamo il sistema delle correnti che anche in queste ore massacra oltremodo il nostro operato, danneggiando lo spirito straordinario della nostra gente migliore, che vuole solo sentirsi bene dentro il Pd.

Ci sarebbe molto altro da dire e questa analisi è molto parziale per ovvi motivi di spazio. Cerchiamo di farlo a mente serena, senza desiderio di rivalsa, senza paura di dirci ciò che non va e senza buttare via il bambino con l’acqua sporca. Ci sono stati aspetti positivi, tanti e straordinari, in questa legislatura, altri negativi perché non gestiti o gestiti male, non perdiamo i primi per sovvertire… per il semplice gusto di sovvertire. Dico di più, è anche il vostro tempo di indicare la via da seguire ed essere sì critici, ma soprattutto d’esempio. Il mio impegno sarà quello di seguirvi, di sostenervi e consigliarvi – se richiesto – con convinzione e altrettanta umiltà, insieme senza padrini.