C’è una vecchia bomba inesplosa e un terzo della città viene sgomberata. Circa 23 mila persone sono state evacuate dal centro di Fano, nelle Marche, dopo il ritrovamento di un ordigno bellico innescato accidentalmente durante alcuni lavori in un cantiere dll’Aser, sul lungomare Sassonia. La bomba, con una spoletta ritardata, sarà prelevata e portata in mare aperto, dove sarà fatta brillare. Al lavoro ci sono gli artificieri della Marina militare.

Per garantire la sicurezza dei cittadini, la Prefettura di Pesaro ha fatto allontanare le persone presenti in tutti gli edifici nell’arco di 1800 metri dal punto di ritrovamento dell’ordigno, compresi l’ospedale Santa Croce e la stazione ferroviaria. È interrotta anche la circolazione dei treni, mentre lo stop non interessa invece l’autostrada A14. Per collaborare alle operazioni, in città arriveranno mille soldati, che dovranno tra l’altro passare casa per casa, nell’area di sicurezza, per verificare che non ci siano persone a rischio.