Martedì le scuole romane, di ogni ordine e grado, resteranno di nuovo chiuse. Dopo la nevicata eccezionale che ha imbiancato la Capitale per tutta la mattinata, la gelata prevista per questa notte dai bollettini diffusi dalla Protezione Civile ha convinto il Campidoglio a prorogare il provvedimento già preso domenica pomeriggio per la giornata di oggi. A disporre l’ordinanza è stata la Giunta guidata per l’occasione dal vicesindaco Luca Bergamo, mentre per domani mattina è previsto il rientro anticipato di Virginia Raggi da Città del Messico, dove si era recata nel fine settimana ai lavori del Women4Climate. Una decisione presa anche in virtù delle polemiche – prevedibili in campagna elettorale – provenienti dall’opposizione: “Sono in contatto costante con Centro operativo della Protezione Civile di Roma Capitale. Grazie a tutti per il grande lavoro di squadra”, ha scritto la sindaca su Twitter.

La chiusura degli istituti scolastici nella Capitale, però, potrebbe durante anche per nove giorni. “Oggi e domani le scuole sono chiuse, giovedì è di nuovo prevista neve a Roma, quindi presumibilmente ci sarà un nuovo stop, venerdì compreso, anche per il ghiaccio. Gli studenti di questi istituti, se le ordinanze di chiusura verranno protratte, rischiano di tornare a scuola o solo per una giornata, quella di mercoledì, o addirittura direttamente mercoledì prossimo. I seggi elettorali infatti occupano le scuole da venerdì pomeriggio fino a martedì”, dice il presidente dell’associazione nazionale presidi del Lazio, Mario Rusconi. Lo scrutinio per Camera e Senato si svolgerà subito dopo la chiusura dei seggi e dovrebbe terminare nella mattinata di lunedì 5 marzo. Il 6 marzo servirà per la pulizia dei locali e gli studenti torneranno quindi in classe mercoledì 7 marzo.

Intanto la situazione nell’Urbe non è migliorata neanche dopo che la neve, posatasi incessantemente dalle 2 della notte alle 9 del mattino, ha smesso di cadere e ha iniziato a sciogliersi. Notevoli i disagi per chi doveva spostarsi in treno: l’alta velocità ha funzionato a singhiozzo, accumulando ritardi fino a 7 ore, mentre tutti gli Intercity da e per la Capitale sono stati cancellati. Centinaia i passeggeri bloccati per ore nelle stazioni Termini e Tiburtina nell’attesa di avere notizie sul proprio treno. Problemi anche per la circolazione aerea: molti i voli cancellati in mattinata a Fiumicino, dove è rimasta aperta solo una pista. L’Enac ha fatto sapere in una nota che l’aeroporto è tornato operativo solo nel tardo pomeriggio e che ci vorranno ore per riportare la situazione alla normalità.

Così, mentre le previsioni parlano di un’altra abbondante nevicata prevista per giovedì – da venerdì le scuole inizieranno a trasformarsi in seggi elettorali – con la chiusura dei plessi sarà probabilmente reiterato anche il “piano neve” dei mezzi pubblici romani, messi stamane a dura prova dai disagi creati dalla fitta nevicata. Con le metropolitane regolari e alcune linee tram bloccati dai rami caduti sulle linee aeree, a soffrire è anche il trasporto su gomma: solo 400 bus contro i soliti 1.300 hanno preso servizio con almeno 2 ore di ritardo. Numerosi disagi, inoltre, a causa dei numerosi alberi caduti in strada sotto il peso della neve e per i circa 8.000 senza fissa dimora che popolano la Capitale, per i quali gli 834 posti letto e l’apertura di alcuni stazioni della metropolitana sembrano uno sforzo ancora insufficiente.

Rallentata anche la circolazione stradale per i molti rami degli alberi caduti sotto il peso della neve. In particolare in via Giovanni Conti, in zona Montesacro, in via dei Gracchi a Prati e in via Tullio Levi Civita a San Paolo. Molti i rami caduti sotto il peso della neve anche su via Cristoforo Colombo in direzione del centro. Un ramo di un grosso pino è caduto a causa della nevicata nella zona del parco giochi per i bambini in piazza Santa Maria Liberatrice a Testaccio, quartiere di Roma. Al momento della caduta, poco prima delle 11, il parco era pieno di bambini che stavano giocando a palle di neve, ma nessuno è rimasto ferito. I carabinieri hanno prestato assistenza anche a un automobilista rimasto bloccato sulla Cassia. Sono 65 gli interventi effettuati nella notte dai pompieri a Roma e Provincia. Il Campidoglio ha fatto sapere che di aver chiesto alle aziende private aiuti in mezzi e uomini per spargere il sale: già da domenica sera erano in azione 170 mezzi spargisale in tutta la città, arrivati a quota 190 in mattinata.

Il ministro dei Beni culturali ha deciso la chiusura del Colosseo e l’area archeologica del Foro Romano e del Palatino. Il Campidoglio, inoltre, ha deciso di aprire i varchi delle zone a traffico limitato, varchi che dunque non saranno attivi. Chiusi anche parchi, ville e cimiteri. Da domenica sera le stazioni metro e ferroviarie e strutture aggiuntive sul territorio sono aperte per offrire rifugio ai senza dimora, con l’attivazione di circa 400 posti in più rispetto al Piano Freddo avviato il 1 dicembre.

“Siamo al lavoro per garantire la percorribilità delle strade a fronte della nevicata eccezionale che ha interessato questa notte la Capitale. Si invitano i cittadini a limitare i propri spostamenti allo stretto necessario”, scriveva di buon mattino su Facebook l’assessore all’Ambiente di Roma Pinuccia Montanari. Il capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli ha convocato il Comitato operativo, al termine del quale il Dipartimento ha chiesto l’intervento dell’esercito per togliere la neve dalle strade. Al termine del Comitato è anche stato deciso di attivare il volontariato della Regione per assistere i viaggiatori bloccati in alcune stazioni della Capitale.

“Noi non abbiamo chiesto nulla a nessuno – ha commentato il vicesindaco Luca Bergamo – ma ogni aiuto è ben accetto“. Dichiarazione che ha suscitato la risposta della Protezione civile: “Il rappresentante della protezione civile capitolina ha confermato la necessità di supporto indicando le aree dove far operare i mezzi offerti”, ha affermato il Dipartimento. Bergamo ha quindi corretto il tiro: “A una domanda diretta con cui si chiedeva se il Campidoglio avesse richiesto l’intervento dell’Esercito ho risposto di ‘no’, non avendo inoltrato alcuna richiesta specifica in tal senso. Confermo invece che la Protezione civile di Roma Capitale ha richiesto tutto il supporto possibile al Dipartimento nazionale della Protezione civile che ha allertato tutte le strutture disponibili a intervenire”.

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