E’ morto Folco Quilici, scrittore e documentarista, per oltre cinquant’anni impegnato nella divulgazione scientifica, in particolare quella naturalistica. Avrebbe compiuto 88 anni ad aprile. Nel 2006 Forbes lo aveva inserito tra le cento firme più influenti del mondo grazie ai suoi film e ai suoi libri sull’ambiente e le culture. E’ stato il maestro dei documentaristi: nel 1971 vinse il David di Donatello, il più importante premio del cinema italiano, con il film Oceano e uno dei suoi documentari (quello sulla Toscana, all’interno della serie “L’Italia vista dal cielo”) fu candidato all’Oscar. In molti delle sue decine di lavori si è fatto accompagnare non solo da scienziati e archeologi, ma anche da storici come Fernand Braudel o antropologi come Levi Strauss. Ma non solo la natura: dal 1992 al 1999 ha diretto L’Italia del XX secolo, 65 film su testi degli storici De Felice, Castronovo e Scoppola. Tra le altre cose Quilici è stato l’ideatore di Geo, la rubrica quotidiana di Rai3, che ha curato e diretto per 18 anni, dal 1971 al 1989. Negli anni Duemila ha collaborato con importanti serie tv per Sky.

La pubblicistica di Quilici è sterminata: ha curato enciclopedie, testi per ragazzi, libri a tema. Ha collaborato con molti giornali, dal 1954 con Life, Epoca, Panorama, Europeo e con quotidiani, La Stampa e Il Corriere della Sera.

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