Una bimba di 6 anni è morta giovedì sera all’ospedale di Bergamo per meningite. Nel pomeriggio di giovedì, la bambina è stata portata con l’elisoccorso già intubata in ospedale intorno alle 19: è andata in arresto cardiaco e i medici hanno tentato a lungo di rianimarla, ma è morta dopo circa un’ora e mezza.

La piccola viveva e frequentava la prima elementare a Rozzano, alle porte di Milano, ma si trovava in vacanza in val Seriana. Quando la notizia si è diffusa tra i genitori degli altri alunni della scuola, molti hanno preferito non far entrare i figli nelle aule. “Alcuni non hanno fatto entrare i bambini – ha confermato il sindaco Barbara Agogliati – ma la scuola è aperta”.

Nel corso della mattinata, il personale dell’Ats, l’Agenzia territoriale sanitaria, ha tenuto un incontro con i genitori dei compagni di classe della piccola. “I medici hanno dato informazioni sulla profilassi da fare – ha spiegato Agogliati – Ai compagni di classe della piccola e agli insegnanti sono stati dati gli antibiotici per debellare il batterio”. In allerta, anche i genitori delle bimbe che frequentavano il suo corso di ginnastica artistica.

La scuola è rimasta chiusa solo il 1 novembre, senza nessun ponte, e la meningite “ci hanno detto che ha un’incubazione da 3 a 7 giorni”, ha spiegato il sindaco di Rozzano. “La profilassi serve per il batterio ma – ha proseguito – è importante fare i vaccini”. La bambina era in regola con tutta la documentazione vaccinale, ma “il vaccino per la meningite C è consigliato e quello per la meningite B è a pagamento. E questo – ha concluso – è un deterrente”.

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