“Maledetto virus, ho parlato con uno del Pd, guardate come sto…”. Tra battute e appelli al voto Beppe Grillo, nonostante l’influenza, pone la sua “mano” sulla campagna M5S in Sicilia provando a dare un sostegno decisivo per la rimonta di Giancarlo Cancelleri. Il Garante del M5S sale sul palco per ultimo, torna a proporre ai siciliani “il referendum tra un mondo nuovo e un mondo in estinzione” e non lesina provocazioni di fronte ad una piazza piena di militanti e potenziali elettori.

E per il M5S è un sospiro di sollievo. Perché la marcia pomeridiana tra Acitrezza e Catania aveva un pò deluso le aspettative: Grillo, debilitato, era rientrato in anticipo in albergo e il corteo, complice anche il percorso irregolare, si è presto sfilacciato chiudendosi in un inusuale brusio. E’ un boato, invece, ad accogliere Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Giancarlo Cancelleri a Piazza Università. E dal M5S, si sottolinea come Piazza Università abbia una superficie di 3600 metri quadrati: “era colma, un successo mai visto prima nella roccaforte di Musumeci”, esulta il Movimento.
“Presidente, presidente…”, urla la platea quando sale sul palco il neoleader M5S che torna a chiedere agli attivisti di “adottare gli astenuti” per un voto che potrà essere “contagioso” anche per le Politiche. Poi tocca a Di Battista rispolverare il mai tramontato “vaffa”, tra gli applausi e i cori della piazza. Piazza che si riscalda anche per Grillo.