Topi negli armadi e in giro per i corridoi, sedie, lavagne, personal computer accatastati nel giardino inagibile della scuola, muri scrostati, infiltrazioni ovunque. Bastano le fotografie a raccontare quanto accade alla sede di via Campo Fiorito dell’istituto comprensivo Casale del Finocchio a Roma dove si trova la sezione dell’infanzia e della primaria. Immagini scattate da mamme battagliere che di fronte a tanto scempio non ce l’hanno più fatta ad aspettare, ad ascoltare l’ennesima promessa ma la mattina di martedì 17 ottobre hanno chiamato i Carabinieri per denunciare lo stato di sporcizia e insalubrità del luogo dove vivono i loro figli.

Un Sos lanciato nelle prime ore della giornata e raccolto immediatamente dagli agenti delle forze dell’ordine che sono arrivati sul posto con gli operatori dell’Asl e la Polizia municipale per un’ispezione che è durata ore. Accompagnati dai genitori e dalla dirigente Paola Uncinotti, gli operatori sanitari e le forze dell’ordine hanno effettuato un dettagliato sopralluogo. Hanno visto con i loro occhi gli escrementi dei ratti, l’uscita d’accesso al giardino della scuola usata anche per accedere alla palestra transennata per la caduta di un cornicione, montagne di sedie, personal computer messi alla rinfusa in un angolo del cortile, vetri rotti. Sul posto anche i vertici del Sesto Municipio.

Tutto è partito dopo l’ennesimo “incontro” con i topi che ha fatto Elisabetta Cannistrato, mamma di una bambina della quarta B: “Lunedì sono stata in classe di mia figlia perché erano state rintracciati degli escrementi di topo. Dal momento che gli armadi non vengono puliti, in accordo con la maestra, sono andata io a far pulizia. Mi sono messa i guanti e sono usciti due topi: uno piccolo da uno scatolone e l’altro più grande che si trovava dietro delle bottiglie di tempera. A quel punto abbiamo evacuato la classe. I bidelli hanno ucciso uno dei due roditori, il più piccolo. A nostre spese abbiamo messo quattro tagliole e la maestra nel pomeriggio ne ha trovato un altro”.

Una situazione ben conosciuta dalla dirigente che di fronte alle proteste della mamma ha mostrato di aver fatto il possibile per richiedere interventi compresa la derattizzazione. “Non ci sono più bastate le parole. Durante la riunione per l’elezione dei rappresentanti di classe tutti abbiamo visto i topi girare per la scuola. Non si poteva più andare avanti così. All’esterno il giardino è pieno di materiali in disuso. Ci sono incrostazioni, infiltrazioni nelle scale, cornicioni che cadono”, spiega Elisabetta che ieri è rimasta tutto il giorno a scuola per seguire l’ispezione.

Una situazione che si trascina da anni secondo Anna Maria Benedetti: “Ho una figlia che va in prima media e uno in prima elementare, la storia dei topi la sento da almeno cinque anni. All’incontro con gli insegnanti ci hanno detto che educazione motoria non era possibile farla perché la palestra non era pulita. A un mese dall’inizio dalla scuola ancora questa situazione le sembra possibile?”. Nel tardo pomeriggio i genitori hanno fatto sapere che tutti i protocolli sono stati inviati al dirigente dell’Asl che avrà il compito di valutare se chiudere o meno la scuola. Intanto già oggi inizieranno i lavori per la pulizia del giardino ed entro venerdì dovrebbe partire la derattizzazione.