Protesta dei Radicali durante la seduta del Consiglio regionale della Lombardia per chiedere la calendarizzazione delle due proposte di legge di iniziativa popolare sulla cannabis terapeutica e sul testamento biologico. Il tesoriere dell’associazione Luca Coscioni Marco Cappato e Barbara Bonvicini, dell’associazione Enzo Tortora, hanno interrotto i lavori per leggere ad alta voce, dalla tribuna del pubblico, alcuni passaggi della normativa regionale, che prevede che qualora la proposta di legge di iniziativa popolare non venga iscritta nel calendario dei lavori entro tre mesi dal deposito, essa si considera iscritta all’ordine del giorno del Consiglio e viene discussa nella prima seduta, con precedenza su ogni altro argomento. Il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha quindi richiamato i due esponenti radicali al rispetto dell’Aula, invitando i commessi ad accompagnarli all’esterno. “I 90 giorni sono scaduti un anno fa” ha commentato Cappato una volta fuori. “Non pretendiamo che il Consiglio regionale sia d’accordo queste proposte di legge, ma pretendiamo che siano discusse come prevede la legge. Evidentemente, non vogliono assumersi la responsabilità di votare contro provvedimenti che sarebbero molto popolari” ha poi sottolineato, sollecitando anche capigruppo, e in particolare quelli di opposizione, a chiedere il rispetto della normativa.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Discriminazione, allarme dell’Unar: “Due milioni di contenuti discriminatori postati sul web. Il 69% per motivi etnico-razziali”

prev
Articolo Successivo

Charlie Gard, Londra: “Impossibile trasferirlo a Roma”. Parolin: “Massimo impegno del Vaticano”

next