Ottavi di finale, Sudafrica 2010. C’è Germania-Inghilterra. I tedeschi scappano sul 2-0, Upson accorcia le distanze al 37esimo. Passa appena un altro minuto e Frankie Lampard si inventa un gol da cineteca: tiro dalla grande distanza, la palla tocca la traversa e rimbalza al di là della linea di porta. È gol. Chiaramente gol. Almeno un metro dentro. Ma l’arbitro non se ne accorge e lascia proseguire. Un errore madornale che nega il pareggio immediato e cambia la storia della partita, poi terminata sul 4-1 per una grande Germania. Impossibile non convalidare se ci fosse stato il Var o la gol-line technology. Fu una sorta di nemesi per il gol di Hurst nel 1966. Dal mondiale di giugno 2018 non potrà più accadere.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Luciano Moggi, il ritorno nel mondo del calcio: consulente del Partizani Tirana in Albania

prev
Articolo Successivo

Luciano Spalletti, cronaca di un fallimento: nella stagione del “vinco o me ne vado” l’unica speranza è il 2° posto

next