Altro quarto di finale di un Mondiale, ma diversi protagonisti. In campo ci sono Italia e Spagna. Gli azzurri sono avanti 2-1 e mancano ormai pochi minuti al triplice fischio finale. Siamo già in pieno recupero. Calcio d’angolo per gli iberici, in area ci sono le solite spinte e trattenute. Mauro Tassotti alza il gomito e colpisce Luis Enrique, rompendogli il naso. Sarebbe rigore, ma l’arbitro non vede il fallo del difensore rossonero e lascia proseguire tra le proteste dell’attuale allenatore del Barcellona. Se ci fosse stato il Var, le Furie Rosse avrebbero avuto l’occasione di pareggiare e giocare i supplementari in superiorità numerica. E chissà, a quel punto, se a Pasadena ci sarebbe arrivata la nazionale di Sacchi.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Luciano Moggi, il ritorno nel mondo del calcio: consulente del Partizani Tirana in Albania

prev
Articolo Successivo

Luciano Spalletti, cronaca di un fallimento: nella stagione del “vinco o me ne vado” l’unica speranza è il 2° posto

next