Alfano e Renzi possono essere definiti una “coppia di fatto” – un tempo si sarebbe detto “una mésalliance” – condannata al matrimonio non solo dall’indisponibilità dei grillini a governare con il Pd, ma anche dalle affinità elettive che emergono solo adesso. Li accomuna infatti la passione dannunziana per il volo, anzi per i voli. Di Stato.

Renzi l’ha espressa sia in forma privata andando a sciare con la famiglia con un Falcon da 9000 euro all’ora giustificato da “ragioni di sicurezza”, sia in forma pubblica, varando il costosissimo “Air Force Renzi”, il più prestigioso gadget del suo breve e bombastico decollo. Per Alfano invece la passione del volo ha avuto da subito una dimensione privata: per 27 volte è nella madrepatria sicula, direttamente recapitato a casa dai voli di Stato.

Il Nuovo che Avanza – o che forse è avanzato – fa quasi rimpiangere “SCAJO-LINE” , la ‘tratta’ aerea tra Roma e Albenga che serviva soprattutto a trasportare in terra ligure Claudio Scajola. A volte a sua insaputa.

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