I primi rifugiati nelle Valli di Lanzo, in provincia di Torino, arrivano nella primavera 2014. Sono accolti con diffidenza dalla popolazione locale che vede i “moru” girare per le vie dei paesi in ciabatte nonostante il freddo.  “Siamo stati tra i primi ad avvicinarli – spiega Luca Baraldo, il fondatore del CoroMoro – per un anno intero siamo andati a trovarli e gli abbiamo proposto di unirsi in un coro”.  Così è nato il CoroMoro, un coro formato da rifugiati che ha alle spalle oltre più di cento concerti in giro per il Piemonte. Il repertorio è quello della canzone popolare piemontese con inserimenti delle tradizioni musicali del diversi paesi dell’Africa: “In queste zone non si parla italiano, ma solo piemontese – racconta Aliou, 22 anni dal Senegal – così le canzoni tradizionali ci hanno aiutato a imparare la lingua per poterci esprimere”. Un processo di integrazione che si scontra con il problema dei documenti: molti dei ragazzi del coro hanno il foglio di via in tasca: non possono stare in Italia, ma al tempo stesso non possono andare negli altri paesi dell’Europa che non li vogliono. “Vivono in un limbo – conclude Baraldo –  CoroMoro è un’opportunità per loro di guadagnarsi da vivere senza cadere nel lavoro nero”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Disabili, centro nel Maceratese distrutto dal terremoto. “Vogliamo ricostruirlo per ridare una speranza a persone speciali”

next
Articolo Successivo

Migranti, 18enne perde le gambe per le ferite degli scafisti. L’appello: “Soldi per protesi e riabilitazione”

next