Dopo cinque mesi di silenzio, John Cantlie, il reporter britannico preso in ostaggio dall’Isis, è ricomparso in un video dalla città irachena di Mosul, prodotto dall’agenzia dello Stato islamico ‘Amaq‘, in cui parla degli attacchi aerei e dei problemi di acqua ed elettricità in città. Cantlie venne rapito nel novembre 2012 in Siria, insieme all’americano Janes Foley, quest’ultimo decapitato nell’agosto del 2014, e da allora è apparso diverse volte in video propagandistici dell’Isis

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Usa, all’Ambiente va Pruitt: il procuratore che nega i cambiamenti climatici

prev
Articolo Successivo

India, un mese di demonetizzazione. File agli sportelli nelle città, crollo dell’economia informale in campagna

next