“Con il voto di oggi si sancisce la maggioranza Renzi-Verdini: la vera coppia di fatto della politica italiana”. Il senatore Stefano Candiani della Lega Nord, che assieme a Forza Italia è firmataria della mozione di sfiducia, così giudica la scelta di Ala, il gruppo Denis Verdini, di votare contro la sfiducia al Governo presieduto da Matteo Renzi. Ma i ‘verdiani’ fuori Palazzo Madama, prima del voto sulla mozione di sfiducia, negano: “Non entriamo in maggioranza, votiamo contro perché non condividiamo il merito della mozione di Lega e Forza Italia“, affermano Vincenzo D’Anna ed il capogruppo di Ala, Lucio Barani che aggiunge: “Speranza chiede chiarimento nella maggioranza? Speranza chi?”, ironizza il verdiniano. “Ci vogliono punire per la vicenda delle vicepresidenze, ma non si fa così, il mio amico e maestro, Bettino Craxi, si rivolta nella tomba”. Per il senatore del Partito democratico, Miguel Gotor, la vicenda è più complessa: “Quella di Verdini è una strategia progressiva di avvinghiamento e Renzi dovrebbe pronunciare parole chiare e dire ‘no grazie‘; tanto più che vengono da personalità che in questo momento sono sotto processo per truffa, bancarotta fraudolenta e sotto processo per quanto riguarda la vicenda della P3. L’abbraccio di Ala per Gotor fa parte di “un’accorta strategia di sistemazione del potere italiano, una nuova stabilizzazione neo-moderata che ha scelto il Pd di Renzi come fulcro. Dovevamo rottamare ed invece stiamo imbarcando troppi berlusconiani – ed il senatore bersaniano aggiunge – io credo sia imbarazzante per tanti nostri elettori, non solo che noi governiamo con Alfano, Cicchitto, Schiafani e che facciamo le riforme con Verdini. E’ un processo a cui siamo contrari”. Verdini poi arriva a Palazzo Madama ma non vuole rilasciare interviste

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