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Biennale, Ue: “Useremo ogni leva a disposizione. Dispiace che la posizione di Giuli non sia stata condivisa da altri ministri”

A parlare è stato il commissario europeo Glenn Micallef, interpellato sul caso e sul fatto che, al di là del possibile stop ai fondi comunitari, si configuri anche una violazione delle sanzioni anti-russe.
Biennale, Ue: “Useremo ogni leva a disposizione. Dispiace che la posizione di Giuli non sia stata condivisa da altri ministri”
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“Posso confermare che abbiamo ricevuto una comunicazione” dalla Biennale e “che ci sono delle comunicazioni in corso ma ogni scambio con le parti, istituzionali o stakeholder, resta confidenziale. Sugli strumenti che abbiamo a disposizione, noi useremo ogni leva che abbiamo, anche al di là del settore della cultura“. Lo ha detto il commissario Ue per i Giovani, la Cultura e lo Sport, Glenn Micallef, interpellato sul caso della Biennale e sul fatto che, al di là del possibile stop ai fondi comunitari, si configuri anche una violazione delle sanzioni anti-russe.

“Le piattaforme europee sono sempre più spesso prese di mira dalla Russia e dagli aggressori per scopi propagandistici, nell’ambito delle loro campagne di disinformazione e misinformazione. Si tratta di tentativi coordinati e organizzati, come abbiamo visto di recente alla Biennale di Venezia“, ha proseguito poi Glenn Micallef in conferenza stampa dopo il Consiglio Cultura. “Conoscete bene la nostra posizione, mia, dell’Alta rappresentante, della vicepresidente esecutiva Virkkunen. Ormai non possiamo più, in coscienza, sostenere finanziariamente e con i soldi dei contribuenti europei un’organizzazione che incoraggia e permette agli aggressori di fare questo, di normalizzare ciò che sta accadendo in Ucraina, soprattutto in un momento in cui l’aggressione continua e i droni sorvolano i tetti e le teste dei cittadini”. Il commissario europeo ha poi proseguito: “Le scene a cui abbiamo assistito alla Biennale di Venezia questo fine settimana parlano da sole. Per noi, l’Ucraina è famiglia e saremo sempre fedeli alla nostra famiglia e la proteggeremo“, ha aggiunto.

Micallef ha poi espresso apprezzamento per la posizione del ministro della Cultura italiano Alessandro Giuli sull’apertura della Biennale di Venezia alla Russia, esprimendo il suo “rammarico” per il fatto che tale posizione non sia stata condivisa da “altri ministri del governo italiano”, ha spiegato nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio Cultura che si è tenuto oggi a Bruxelles. In questa occasione, come specifica la viceministra della Cultura di Cipro Vasiliki Kassianidou, gli Stati membri hanno “condannato chiaramente la decisione della Biennale”. “Riguardo alla posizione assunta dal ministro Alessandro Giuli, apprezzo molto il fatto che sia stato fermo e deciso nella sua comunicazione, anche non partecipando all’apertura della Biennale, e apprezzo davvero il fatto che sia stato così chiaro a questo riguardo, pur notando con rammarico che questa non è stata la posizione di altri ministri del governo italiano”, afferma Micallef.

“La mia posizione su questo è allineata con quella della più ampia comunità culturale e degli Stati membri in seno al Consiglio, che oggi si sono espressi in modo molto chiaro su questa questione”. Nella discussione odierna “è stato abbastanza chiaro che gli Stati membri hanno condannato questa decisione, e abbiamo avuto questa discussione condannando chiaramente la decisione della Biennale”, ha aggiunto Kassianidou. La comunicazione tra Biennale e la Commissione europea è “in corso”, anche se rimane riservata, ha sottolineato poi Micallef.

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