Nel Centenario della Prima Guerra Mondiale, Torneranno i prati, e ormai è questione di giorni. Arriverà il 6 novembre nelle nostre sale con 01 Distribution il nuovo, attesissimo film di Ermanno Olmi, di cui ilfattoquotidiano.it vi presenta il trailer in esclusiva. 

Produzione Cinema Undici e Ipotesi Cinema con Rai Cinema, soggetto e sceneggiatura dello stesso Olmi, riprese sull’Altopiano dei Sette Comuni (Asiago, Vicenza), nel cast Claudio Santamaria. Siamo sul fronte Nord-Est nel 1917, in una trincea italiana, al preludio di Caporetto: “Dagli alti comandi vien l’ordine di trovare un posizionamento per spiare la trincea avversa: si finirà sicuramente accoppati, ma l’ordine è arrivare là”. 

Quella trincea è un avamposto militare e insieme morale, perché Olmi inquadra “due soldati che fanno prevalere la propria coscienza sulle esigenze militari: disobbediscono ai comandi, e la disobbedienza è un atto morale che diventa eroicità quando la paghi con la morte. Uno è un alto ufficiale, l’altro un anonimo soldatino: entrambi hanno la coscienza di disobbedire, ma non ci sono ordini quando un ordine è un crimine”. Pace senza –ismi, questo l’imperativo morale e categorico dell’84enne Olmi, che dopo Il mestiere delle armi (2000) racconta l’ineludibile necessità di dire no alla guerra, un’urgenza dalla memoria lunga: “Sui monumenti che ancora oggi ritraggono quegli alti comandanti, bisognerebbe scrivere sotto criminale di guerra”.

Corteggiatissimo dalla Mostra di Venezia e non solo, Torneranno i prati arriva al cinema senza passare da un festival, per esplicita volontà del regista già Palma d’Oro (L’albero degli zoccoli, 1978), Leone d’Oro (La leggenda del Santo Bevitore, 1988) e Leone d’Oro alla carriera (2008): “Non ho fatto questo film per il cinema, ma di cinema”. Torneranno i prati, e arriverà la pace. 

Il trailer di Torneranno i prati

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Festival del Cinema di Roma, Gere attore e produttore del film parabola sugli homeless

prev
Articolo Successivo

Festival di Roma 2014, Spandau Ballet in un docufilm. E Gone Girl di Fincher

next