Via libera della Giunta per l’immunità al Senato all’utilizzo delle intercettazioni di Denis Verdini, Marcello Dell’Utri e Nicola Cosentino coinvolti nell’inchiesta sulla cosiddetta P3. Nell’ambito del procedimento romano sulla struttura politico-imprenditoriale, erano state stralciate dal gup Elvira Tamburelli le posizioni dei tre politici dell’allora Pdl con richiesta a Camera e Senato di autorizzazione all’uso delle intercettazioni telefoniche nelle quali compaiono i tre parlamentari. Secondo l’accusa, che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di 17 persone, la loggia puntava al business dell’eolico e delle bonifiche delle aree inquinate della Sardegna. Agli imputati sono contestati reati a vario titolo che vanno dalla violazione della legge Anselmi sulle società segrete, all’associazione per delinquere, l’abuso d’ufficio e il finanziamento illecito ai partiti. Il processo è fissato per il 9 aprile. 

A rischiare il processo per la vicenda P3 ci sono, tra gli altri, l’uomo d’affari Flavio Carboni, il giudice tributario Pasquale Lombardi, l’imprenditore Arcangelo Martino e l’ex primo presidente della Corte di Cassazione Vincenzo Carbone. La Giunta per l’immunità al Senato ha detto sì anche all’utilizzo delle intercettazioni per una parte della vicenda del Credito Fiorentino.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Regione Lombardia, pm: “2.529 euro per pranzo Formigoni-architetti”

next
Articolo Successivo

Berlusconi attacca anche il Tribunale di Sorveglianza: “Una mafia di giudici”

next