Ha trovato la morte a scuola, dopo un volo di quindici metri. Protagonista dell’incidente è uno studente di 17 anni, originario di Campi Salentina e residente a Veglie, in provincia di Lecce. L’episodio è avvenuto nella succursale del liceo scientifico De Giorgi, in via delle Anime, a Lecce, dove il ragazzo frequentava il quarto anno. Qui, al termine dell’ora di educazione fisica, secondo una prima ricostruzione, un compagno ha lanciato per gioco la sua giacca al di là di un’inferriata. Il giovane ha quindi preso una sedia e si è arrampicato sulla grata, scavalcandola. Ma una volta sceso dall’altro lato, ha poggiato i piedi su una copertura, forse un tendone, al di sotto della quale si trovavano circa quindici metri di vuoto. Il materiale non ha retto al peso dello studente, che è precipitato negli scantinati sottostanti. Portato in condizioni gravissime all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, i medici hanno tentato invano per 30 minuti di rianimarlo: il ragazzo non ce l’ha fatta. Sull’episodio indaga la squadra mobile della questura: gli agenti hanno ascoltato docenti e studenti.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Terremoto L’Aquila, quattro arresti per tangenti. Indagato il vicesindaco

prev
Articolo Successivo

Sperimentazione animale, manifesti contro ricercatori. Indaga l’Antiterrorismo

next