Era inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi. Il reggente del clan Marino, Angelo Marino, è stato arrestato dalla polizia a Castel Volturno, in provincia di Caserta. L’uomo, 41 anni, era latitante dal luglio del 2013 e deve rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso ed era ricercato anche per episodi legati alla prima faida di Scampia. Alla cattura hanno partecipato uomini del servizio centrale operativo e delle Squadre mobili di Napoli e Caserta.

L’uomo è stato arrestato a Castel Volturno, all’interno di una villa monofamiliare, dove si preparava a festeggiare il Capodanno insieme alla famiglia. Era con l’attuale compagna e con cinque dei sette figli. Sorpreso nel sonno, si è arreso senza opporre resistenza. L’uomo, pur da ricercato, conduceva un tenore di vita agiato, beneficiando di connivenze e complicità; è stato trovato in possesso di una carta di identità falsa sulla quale sono in corso accertamenti e sono in corso indagini volte ad individuare chi lo abbia aiutato durante la latitanza.

Marino, napoletano, è ritenuto reggente dell’omonimo gruppo camorristico operante nella zona di Secondigliano delle cosiddette “case celesti”. Scissionista del clan Di Lauro ai tempi della prima faida del 2004 con i gruppi malavitosi degli Amato, Pagano, Notturno e Abbinante, nella faida di Scampia del 2012 il suo gruppo si è riavvicinato al gruppo Leonardi-Vanella-Di Lauro, i cosiddetti “girati”. Per lui, destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli, l’accusa è di duplice omicidio e di altri reati.

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