Un ufficiale è morto durante la preparazione della cerimonia di consegna di una nave, la Kalaat Beni Abbes, da parte dello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso (Genova) alla Marina militare algerina. L’uomo si trovava a bordo di un rimorchiatore quando è stato colpito da un gancio in pieno petto, rimanendo ucciso. 

La vittima è Maurizio Canovaro, di 51 anni, nato a Camogli e residente ad Avegno. Era un primo ufficiale, dipendente della società di rimorchiatori “Oro Mare” con sede nel capoluogo ligure. L’incidente – provocato dalla rottura di una cima che tratteneva un gancio – si è verificato durante la manovra d’attracco della chiatta che doveva trasportare la nave al cantiere di Muggiano (La Spezia). La vittima è caduta in mare ed è stata colpita dall’elica del rimorchiatore. Il sostituto procuratore Giovanni Arena ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo per la morte di Maurizio Canovari. Il magistrato ha disposto il sequestro della chiatta, del rimorchiatore e delle cime e  domenica affiderà l’incarico per l’esecuzione dell’autopsia sul corpo della vittima.

Fincantieri ha immediatamente annullato la cerimonia del varo. “Questo grave lutto colpisce profondamente tutta la famiglia di Fincantieri”, si legge in una nota diffusa dall’azienda. “La società ha ritenuto per rispetto della vittima e dei suoi familiari di annullare la cerimonia prevista per questa mattina e ha annunciato che sarà vicina in ogni maniera alla famiglia”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Sparatoria in un liceo del Colorado, due feriti. L’aggressore si sarebbe suicidato

prev
Articolo Successivo

Forconi: si legge lotta di classe

next