Il “Quizzone” era una truffa. Prometteva vincite di suonerie e altri servizi per cellulari. Peccato che le chiamate al numero 899 costassero 15 euro al minuto, all’insaputa di chi telefonava. Una truffa da 6 milioni di euro in tre anni, che ha portato all’arresto di sei personaggi, in Piemonte e in Lombardia. Tra loro ci sono anche due noti commercialisti torinesi. L’indagine della Guardia di Finanza di Torino e Orbassano (coordinata dal pm Alberto Benso) è partita dal fallimento (avvenuto nel 2009) della società di gestione del call center, la “Credits Security Consultants srl“, con sede legale a Napoli, ma attiva a Torino. Ammontano a circa 9 milioni di euro i proventi illeciti incamerati dalla società, nell’arco di un triennio, ed in seguito fatti transitare nei conti personali degli indagati o trasferiti all’estero attraverso società fittizie ed un sistema di false fatturazioni

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