“La storia si è risolta”. Così l’avvocato Paolo Giachini annuncia di aver “trovato un accordo con le autorità” sul destino della salma dell’ex capitano delle Ss Erich Priebke, condannato per l’eccidio delle Fosse Ardeatine. “Verrà sepolto in un posto che però io non rivelo”, sottolinea il legale ricordando che le ipotesi erano una sepoltura “in Italia o in Germania” e che nell’ambito di queste ipotesi “si è trovata una soluzione”. Dall’ambasciata tedesca a Roma però, si sono affrettati a smentire ogni contatto:  “Per quanto ci riguarda finora, nella giornata di oggi, non abbiamo avuto nessuna telefonata da parte del legale della famiglia e non è arrivata nessuna richiesta”.

“Noi volevamo una soluzione che riuscisse a risolvere le problematiche spirituali-religiose e che non fosse degradante per il ricordo di amici e parenti di Priebke“, sottolinea il legale. “Avevamo escluso la cremazione senza un rito religioso -afferma Giachini- e dunque volevamo una sepoltura dignitosa”. L’ex capitano delle Ss “verrà sepolto in un posto che non rivelo -sottolinea il legale- perchè questo è un paese dove circolano non solo personaggi che vilipendono le salme con il pensiero e le parole, ma addirittura delinquenti che aggrediscono le salme“. Giachini, dunque, non si sbilancia sul luogo su cui è stata trovata l’intesa, ma si dice soddisfatto: “La buona novella è che siamo soddisfatti perché abbiamo ottenuto il rispetto della salma e dei sentimenti dei parenti e degli amici”.

L’avvocato ha inoltre spiegato che “per le pratiche liturgiche non c’è bisogno della salma e che quindi potranno anche essere successive”. Soltanto la benedizione doveva essere effettuata subito.

 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Priebke, il padre lefebvriano: “Stasera celebro il requiem per la sua anima”

next
Articolo Successivo

Manifestazione Roma, Anonymous oscura i siti web delle istituzioni

next