Circa 800mila sequestri di materiale irregolare per le sigarette elettroniche, per un valore di oltre 5 milioni di euro. E’ il risultato delle operazioni dei nas nei primi cinque mesi del 2013, che hanno portato a denunciare 114 persone. Sono stati sequestrati, in particolare, 11mila kit, 90mila ricariche senza nicotina e 692mila flaconi con nicotina.

I controlli dei carabinieri della salute sono stati effettuati in tutta Italia tra gennaio e maggio. Le violazioni, per le quali sono state denunciate 83 persone all’autorità giudiziaria e 31 a quella amministrativa, vanno dalla totale assenza di etichettatura, a mancanze nella etichettatura stessa (dalla marcatura CE agli avvisi di prudenza e frasi di rischio), alla violazione dell’ordinanza di aprile del ministero della Salute che ha elevato a 18 anni il divieto di vendita anche per le e-cig.

Si tratta dell’ennesima batosta per la sigaretta elettronica, dopo che il Consiglio superiore di sanità (Css), riunito per discutere a 360 gradi di regole sulle e-cig, ha esortato a vietarne l’uso nelle scuole, per non esporre i ragazzi a comportamenti che evochino il vizio del fumo. E ha chiesto anche regole per la pubblicità, contro il rischio di induzione al tabagismo.

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