Ci sono volute nove ore, per i 600 NoTav, partiti lunedì mattina dalla Valsusa, per percorrere i 400 km fino a Lione. La polizia francese ha bloccato, due volte, il convoglio dei manifestanti per effettuare identificazioni e controlli. I 12 bus di attivisti avevano come obbiettivo il vertice italo-francese sull’alta velocità svoltosi ieri mattina nella città d’Oltralpe. Arrivati nel primo pomeriggio, i valsusini si sono uniti con un gruppo, di circa 300 militanti francesi contro l’alta velocità. La polizia ha impedito ai manifestanti di lasciare la piazza dove era stato autorizzato il presidio. Ma quando  hanno tentato di inscenare un piccolo corteo, le forze dell’ordine hanno utilizzato i gas urticanti per “placare gli animi”, surriscaldati e frustrati dalle lunghe attese. Sono dopo diverse ore i valsusini si sono potuti allontanare, la polizia ha scortato il convoglio e su ogni bus erano presenti agenti in tenuta antisommossa. Tutti i manifestanti francesi sono stati identificati e con essi la stampa  di Cosimo Caridi

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