Matteo Messina Denaro sarà indagato dalla procura di Caltanissetta anche per il coinvolgimento nella strage di Capaci. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso durante un’audizione alla commissione antimafia sulla trattativa Stato-mafia. L’attività investigativa riguarda la partecipazione di Messina Denaro “alla fase antecedente alla strage, con la presenza a Roma, nel febbraio del 1992, nel commando incaricato di uccidere Falcone“. La procura nissena su decisione del procuratore capo Sergio Lari ha riaperto le indagini nel maggio del 2011, a seguito anche delle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza

Secondo Grasso, la procura di Caltanissetta colloca l’inizio della trattativa “nel primo contatto tra l’allora capitano Giuseppe De Donno e Massimo Ciancimino, ovvero ai primi di giugno ’92, poi proseguiti nei vari incontri tra De Donno, Mori e Vito Ciancimino”. Grasso sottolinea anche che la Procura di Palermo colloca invece l’inizio della cosiddetta trattativa “all’omicidio di Salvo Lima, il 12 marzo del ’92”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Ddl corruzione, il Csm ammorbidisce le critiche. Ma resta il nodo prescrizione

next
Articolo Successivo

Terremoto de L’Aquila: condanne e evidenza scientifica

next