“Ci stiamo imbarcando per il festival di New York e la notizia che ci ha raggiunto è davvero un bel buon viaggio. I film che concorrevano erano film di autori importanti per il cinema italiano e non solo italiano. Comunque il gioco è appena cominciato”. Paolo e Vittorio Taviani (nella foto da sinistra) commentano così l’investitura ricevuta oggi dal loro film ‘Cesare deve morire’, già vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino, che rappresenterà il cinema italiano nella corsa verso l’Oscar al miglior film straniero.

A deciderlo è stata la Commissione di selezione, istituita presso l’Anica su incarico dell’Academy Award, e composta tra gli altri da Fulvio Lucisano e Paolo Mereghetti, che si è riunita questa mattina. Il film dei Taviani ha prevalso sugli altri 9 titoli che erano entrati nella short list dei dieci partecipanti alla selezione iniziale, ovvero ‘Bella addormentata’ di Marco Bellocchio, ‘Il cuore grande delle ragazze’ di Pupi Avati, ‘Diaz’ di Daniele Vicari, ‘E’ stato il figlio’ di Daniele Ciprì, ‘Gli equilibristi’ di Ivano De Matteo, ‘La-bas, Educazione criminale’ di Guido Lombardi, ‘Magnifica presenza’ di Ferzan Ozpetek, ‘Posti in piedi in Paradiso’ di Carlo Verdone e ‘Reality’ di Matteo Garrone.

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