E’ durato più del previsto l’incontro tra il presidente del Consiglio Mario Monti e il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso, oggi a Bruxelles. Il colloquio è durato più dell’ora che era prevista e al centro è tornato di nuovo il tema della crescita: “Abbiamo concordato che il rilancio della crescita deve avvenire attraverso un impegno senza tregua per il miglioramento della competitività – hanno affermato in una dichiarazione congiunta – e non attraverso un ulteriore indebitamento”. 

Una discussione che si è focalizzata sulla situazione economica dell’Unione Europea e in particolare nell’area euro. “Ci troviamo di fronte a delle sfide notevoli in termini di crescita e di alto livello di disoccupazione – continuano il premier italiano e il presidente della commissione Ue – Abbiamo concordato che il rilancio della crescita deve avvenire attraverso un impegno senza tregua per il miglioramento della competitività e non attraverso un ulteriore indebitamento. Il consolidamento fiscale deve dunque procedere assieme a degli investimenti mirati per aumentare la competitività e al tempo stesso contribuire a rilanciare la domanda nel breve termine”.

Monti e Barroso si dicono d’accordo “sulla necessità di sviluppare ulteriormente il mercato unico” e di “rafforzare l’applicazione delle sue regole”, in particolare con “progressi” nei settori dell’economia digitale, dell’energia e dei servizi. “Rimarremo in stretto contatto su questi temi in vista del Consiglio Europeo di giugno – concludono – e ci incontreremo di nuovo il 15 maggio”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Autorità dei trasporti: fare presto e bene

next
Articolo Successivo

Gli equilibri della crisi cominciano a cambiare

next