Un po’ come quegli ex-gerarchi comunisti che divennero leader ‘democratici’.  I nostrani protagonisti di quei partiti che crearono il finanziamento pubblico, e che lo ricrearono copioso contro il referendum radicale, sono pronti ora a guidarci fuori dal loro capolavoro: Bersani e Casini hanno preso in mano le redini della Grande Riforma, Alfano seguirà B-C, e tra poco si aggiungerà anche Maroni.

Senza nemmeno chiedere scusa, come se fosse colpa dei Lusi e Rosy Mauro oggi, o dei Citaristi ieri.
Lo stesso cercano di fare con la controriforma elettorale, o delle tivvù. Salvarsi il salvabile è l’ urgenza vitale che li unisce.

Possibile che i guastatori guidino le operazioni di soccorso? Ma no, dai: impossibile. È come se a capo dei Russi ci fosse ancora uno del KGB…

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

C'era una volta la Sinistra

di Antonio Padellaro e Silvia Truzzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Le furie verdi

next
Articolo Successivo

Chiacchiere e quattrini

next