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Bersani e Casini chiedono una nuova “legge sui partiti”. E sul loro finanziamento

Dopo il caso Lusi-Margherita, i leader di Pd e Udc premono per una riforma "in tempi rapidissimi". Che imponga trasparenza nell'erogazione dei fondi e nelle spese
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Dopo il caso Lusi, è necessario approvare una “nuova legge sui partiti”, e “in tempi strettissimi”. Lo hanno affermato alla Camera il segretario del Pd Pier Luigi Bersani e il presidente dell’Udc Pier Ferdinando Casini, dopo un incontro in cui hanno discusso del tema. Al di là dei singoli casi, ha spiegato Bersani, “anche sulla spinta dei presidenti delle Camere, chiediamo che si metta in rapida discussione e approvazione una legge sui partiti. Ci sono 5 o 6 proposte depositate, si può partire da lì. Ma è un’urgenza da mettere al primo posto. Diamoci tempi strettissimi”. Per il leader dell’Udc, “il problema non è il finanziamento ai partiti, ma le modalità di erogazione e il funzionamento dei partiti, che devono essere delle case di vetro”.

In materia di finanziamento, “non può esistere che un partito prenda finanziamenti senza certificazioni e non ci siano trasparenza e dei criteri di partecipazione”, ha spiegato Bersani. “Abbiamo riflettuto su questo, abbiamo stabilito sistemi di certificazione, meccanismi di partecipazione, di garanzia, abbiamo previsto che le decisioni siano pubbliche su Internet”.

Si tratterebbe, ha continuato il segretario del Pd, di procedere a una rapida “discussione e approvazione una legge di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione” (che recita: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”). Casini si sbilancia sui tempi: “Il testo si può approvare in commissione in sede legislativa entro una settimana”.

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