L'ex governatore sardo Renato Soru

“Tutto ciò che c’è da dire l’ha detto il giudice”. Non commenta la sua assoluzione con formula piena Renato Soru, ex governatore della Sardegna e patron di Tiscali, imputato nel ‘processo Saatchi‘ per l’appalto da 56milioni di euro per la pubblicità istituzionale del 2006 della regione sarda. Era accusato di abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Non ha parlato ma è uscito in lacrime, Soru, e ha abbracciato i coimputati, i fratelli Marco e Sergio Benoni, anche loro assolti. Un’uscita tra gli applausi del pubblico nell’aula del tribunale di Cagliari.

“Sono stati cinque anni di massacro”, ha commentato invece Sergio Benoni, “Sotto il profilo umano e professionale. Ora è finita e dobbiamo ricominciare da capo”. Soddisfazione è stata espressa anche dall’avvocato di Soru, Carlo Federico Grosso, che però ammette: “Non è stato un processo facile”.

Gli imprenditori Benoni erano accusati di turbativa d’asta per il contratto di subappalto con la vincitrice Saatchi. Anche l’amministratore delegato dell’azienda, Fabrizio Caprara, fugurava tra gli imputati ed è stato assolto con formula piena. Secondo l’accusa, i tre erano stati agevolati dal loro rapporto di conoscenza con l’ex presidente della regione.

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